L’UE ha approvato un nuovo regime fiscale per il Terzo Settore, che entrerà in vigore dal 2026, con sgravi e tassazione agevolata. L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità economica degli enti non profit, riducendo i costi fiscali e burocratici. Tra le misure previste ci sono l’esenzione fiscale sugli avanzi reinvestiti e nuovi strumenti di finanziamento a condizioni vantaggiose. Il regime mira a sostenere le attività di interesse sociale, educativo, sanitario e culturale, rafforzando il ruolo degli enti nel tessuto economico e sociale.
Continua a leggereTERZO SETTORE UNA SVOLTA STORICA PER L’ITALIA. DAL 2026 MENO TASSE E PIU’ OPPORTUNITA’ PER ASSOCIAZIONI E VOLONTARIATO E PER TUTTI COLORO CHE AIUTANO GLI ALTRI
Dal 2026, il Terzo Settore in Italia godrà di un nuovo regime fiscale che ridurrà le tasse e semplificherà la burocrazia per le associazioni e le organizzazioni di volontariato. L’Unione Europea ha approvato le nuove norme, favorendo la crescita e la sostenibilità di enti non profit impegnati in attività sociali. Tra le misure previste, ci sono agevolazioni fiscali, esenzioni dalle imposte indirette e strumenti di finanziamento con condizioni vantaggiose, migliorando così l’efficienza e l’impatto delle organizzazioni a favore del bene comune.
Continua a leggereINTELLIGENZA ARTIFICIALE: IN ARRIVO RISORSE PER IL TERZO SETTORE PER PROGETTI RIGUARDANTI L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE. BANDI E OPPORTUNITA’
BANDI E OPPORTUNITA’
L’Intelligenza Artificiale (AI) sta rapidamente trasformando il panorama imprenditoriale e tecnologico, offrendo opportunità senza precedenti per l’innovazione e lo sviluppo economico. In questo contesto dinamico, la disponibilità di finanziamenti mirati diventa cruciale per sostenere la ricerca, lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni AI all’avanguardia. Per promuovere un uso etico, consapevole e inclusivo dell’IA sono disponibili 2.500.000 euro per iniziative promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore tramite le risorse previste dal codice del Terzo settore, infatti è disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali l’Avviso 3/2024 per il finanziamento di progetti di rilevanza nazionale destinati a progetti di intelligenza artificiale. Le risorse sono destinate a iniziative di organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo Settore regolarmente iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore, singolarmente o in partenariato, anche attraverso le reti associative. Il fondo previsto dal codice del Terzo settore destina dunque 2.500.000 di euro per promuovere, come già detto, un uso etico, sicuro e inclusivo dell’IA, individuando gli obiettivi generali, le aree prioritarie di intervento e le linee di attività finanziabili con particolare attenzione a: salute e benessere con un uso etico delle nuove tecnologie, all’educazione di qualità con iniziative educative per giovani e famiglie sull’uso consapevole dell’IA, tenendo conto dell’uguaglianza di genere con competenze in IA per giovani donne, un importante obiettivo riguarda la crescita economica per la quale si richiedono conoscenze in IA per l’occupazione giovanile.

I progetti devono coinvolgere almeno 10 regioni e durare tra 12 e 18 mesi. Nello specifico, il finanziamento ministeriale copre tra 250.000 euro e 600.000 euro per progetto, con una quota massima dell’80% del costo totale per le organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale , e del 50% per le fondazioni. Il cofinanziamento deve essere almeno del 20% per Organizzazioni di volontariato e Associazioni promozioni sociali e del 50% per le fondazioni. Le domande devono essere presentate tramite la piattaforma online del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. I progetti saranno valutati in base a criteri di esperienza, caratteristiche del progetto, innovatività e cofinanziamento. La graduatoria finale sarà pubblicata sul sito del Ministero. Le proposte finanziate saranno soggette a monitoraggio semestrale e finale, con obbligo di rendicontazione delle spese sostenute. Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali o inviare quesiti tramite PEC. È possibile prendere della modulistica per inoltrare istanza di partecipazione mediante apposita Piattaforma già disponibile dalle ore 12.00 sino alle 16.00 del 4 marzo 2025. Il Ministero evidenzia come l’obiettivo sia quello di stimolare la definizione e realizzazione sul territorio di progetti che si propongono di contribuire alla presa di consapevolezza sul tema da parte delle comunità coinvolte, attraverso incontri, eventi, iniziative formative-informative, contest e laboratori, che trattino i temi dell’intelligenza artificiale e dei social media in una chiave di opportunità positive per la crescita personale, professionale e culturale.
E´ STATO PUBBLICATO ONLINE IL DECRETO PER IL TERZO SETTORE A CUI VANNO OLTRE 35 MILIONI DI EURO CON L´ ATTO DI INDIRIZZO 2024. IL SOSTEGNO FINANZIARIO COINVOLGERA´ 10 REGIONI ITALIANE COMPRESE LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
ll Decreto del 19 luglio scorso 2024, pubblicato online, ha stabilito le direttive per l’anno 2024 riguardanti l’uso del Fondo previsto dagli articoli 72 e 73 del codice. Questo Fondo è destinato a finanziare progetti e attività di rilevanza sociale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni che operano nel Terzo Settore. Il decreto stabilisce che il sostegno finanziario per il 2024 sarà orientato verso iniziative di rilevanza nazionale che coinvolgano almeno 10 regioni italiane, comprese le province autonome di Trento e Bolzano. Ogni progetto deve garantire sinergie tra i vari enti partecipanti e non potrà ricevere un finanziamento ministeriale superiore al 50% del costo totale. La restante parte deve essere coperta dai proponenti, che possono includere risorse provenienti da terzi. Gli obiettivi principali del finanziamento includono la promozione di iniziative che contribuiscano allo sviluppo sostenibile e al welfare territoriale, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti a livello internazionale.

Il Decreto pone particolare attenzione all’importanza della trasparenza, della cooperazione tra enti e dello sviluppo di progetti che rispondano a esigenze sociali e ambientali. Si tratta dei fondi destinati al finanziamento di progetti e di attività di interesse generale e di altre risorse finanziarie specificamente destinate al sostegno degli enti del Terzo settore. Lo stanziamento ammonta a 35.600.000 euro per l’Atto di indirizzo 2024 relativo al Fondo per il finanziamento di progetti e di attività di interesse generale nel Terzo Settore e dalle altre risorse finanziarie specificamente destinate al sostegno degli Ets. Le risorse destinate alle attività degli enti del Terzo settore sono così ripartite: iniziative e progetti di rilevanza nazionale: 25.270.000 euro, con una linea di finanziamento pari a 2.500.000 euro destinata all’Intelligenza Artificiale, contributi per acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali: 7.750.000 euro, contributo annuo agli enti associativi privatizzati, escluse le associazioni combattentistiche e patriottiche: 2.580.000 euro. Le iniziative e i progetti di rilevanza nazionale, in particolare, dovranno prevedere lo svolgimento di attività in almeno dieci Regioni, con un finanziamento ministeriale complessivo che non potrà essere inferiore a 250.000 euro e superiore ai 600.000 euro.

Anche quest’anno gli obiettivi e le principali aree di intervento in base ai quali gli enti del terzo settore potranno essere finanziati e/o presentare proposte progettuali per lo svolgimento delle attività di interesse generale, fanno riferimento all’Agenda Onu 2030. Dunque la quota di finanziamento ministeriale non potrà superare l’ottanta per cento del costo totale del progetto approvato, qualora esso sia presentato e realizzato da associazioni di promozione sociale o da organizzazioni di volontariato. La restante quota parte del costo complessivo approvato, pari almeno al 20% in caso di associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato e almeno al 50% in caso di fondazioni del terzo settore, sarà a carico dei soggetti proponenti, i quali potranno avvalersi anche di eventuali risorse finanziarie messe a disposizione da soggetti terzi. In ogni caso il cofinanziamento deve consistere in risorse finanziarie a carico del proponente e degli eventuali terzi. Anche quest’anno gli obiettivi e le principali aree di intervento in base ai quali gli enti del terzo settore potranno essere finanziati e/o presentare proposte progettuali per lo svolgimento delle attività di interesse generale, fanno riferimento all’Agenda Onu 2030. Il bando di assegnazione dei fondi stanziati dal Decreto n. 122/2024, pubblicato nel mese di settembre, ha previsto 40 giorni di tempo per presentare le istanze progettuali al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso l’apposita piattaforma che sarà on linee esclusivamente nel periodo individuato dal bando per l’assegnazione dei fondi. Ad oggi sono pervenute moltissime domande e si prevede un allungamento.