RIFLETTORI ACCESI SULL´ USO DEGLI STRUMENTI DIGITALI DA PARTE DEGLI ADOLESCENTI.


RICHIESTI MAGGIORI CONTROLLI E TUTELA DELLA PRIVACY ATTRAVERSO REGOLE DA RISPETTARE PER EVITARE L´ AUMENTO DI DISAGI ANCHE DI NATURA PSICOLOGICA.


E ‘da poco trascorsa la giornata mondiale per la Sicurezza in Rete che, i dibattiti su un problema cosi serio che coinvolge in modo particolare tanti genitori con figli che utilizzano in maniera sconsiderevole la rete, si stanno intensificando sempre più. Una ricorrenza istituita e promossa dall’Unione Europea per riflettere appunto sull’uso che deve essere consapevole degli strumenti digitali e sul ruolo attivo che hanno sia i giovani nell’utilizzo dei social che gli stessi adulti. Un’occasione importante per cercare sistemi atti a rafforzare le misure di protezione per i pre – adolescenti e potenziare un insegnamento che promuove sempre più un’attenzione verso strumenti che se non utilizzati bene procurano danni non indifferenti. un’educazione per l’utilizzo degli strumenti digitali deve essere prioritaria in una società che si sta uniformando ad un sistema digitale intenso, pertanto sono determinanti alcune figure di riferimento come i genitori visto il crescente aumento di giovani adolescenti che si avvicinano ad Internet. Da un’indagine effettuate risulta che è in diminuzione l’età media del primo accesso in rete, mentre è in aumento, il tempo medio trascorso online dai più giovani, specialmente dopo la pandemia. Nonostante la legge preveda che un utente possa avere accesso ai social media solo dopo aver compiuto 13 anni, la realtà mostra esattamente il contrario e cioè che gli adolescenti sono sempre più in aumento e che addirittura aprono un profilo indicando un’età maggiore o hanno usato quello di un adulto, spesso un genitore più o meno consapevole. Se per molti ragazzi stare in Rete, scambiarsi contenuti e messaggi, rappresenta un elemento di apertura al mondo, al tempo stesso, alcune rilevazioni sugli adolescenti di 11, 13 e 15 anni, mostrano che è soprattutto l´uso dei videogiochi in aumento.

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Il mondo virtuale

 è in evoluzione e i giovani risultano essere sempre al passo con i cambiamenti tanto che passano la maggior parte della loro giornata utilizzando social media o app di messaggistica, in cui discutono e si confrontano. Ma molto spesso Internet rappresenta una vera e propria trappola per essi che vanno dal rischio di bullismo a quello di non comprendere le regole della privacy o le modalità di interazione con gli altri. Sono sempre più in crescita gli atti di cyberbullismo nei preadolescenti, in particolare tra gli 11 e i 13enni rispetto ai 15enni e le vittime sono più frequentemente le ragazze, ma non solo sono in aumento anche i comportamenti di dipendenza tecnologica da social media o gioco online con un aumento di ansia e depressione o impulsività come anche il rischio a cui si va incontro di sovrappeso o obesità´. In Italia, le indagini sugli adolescenti di 11, 13 e 15 anni, mostrano che usano in maniera problematica i social e sono soprattutto le ragazze a soffrirne e l’età più critica è quella dei 13 anni: tra le principali motivazioni dell’uso intensivo dei social media c’è quello di scappare da sentimenti negativi con il rischio dell’autoisolamento. Di fronte a una vita sempre più online, c’è anche il rischio per gli adolescenti di incappare in attenzioni sessuali da parte di considerevoli adulti a rilevarlo è nel report costante della Polizia Postale. Tra i rischi, uno dei più seri riguarda la possibilità di entrare in contatto con adulti male intenzionati o malati. Se è vero che, come emerge dall’ultimo resoconto della Polizia Postale nel 2023 sono leggermente diminuiti i casi di adescamento online di minori, è anche vero che si è abbassata l’età delle vittime che sono sempre più preadolescenti tra i 10 e i 13 anni.

La maggior parte di questi episodi avvengono nella preadolescenza, età nella quale l’uso dei dispositivi dovrebbe essere fortemente mediato dalle figure adulte. Di fronte a tutto ciò´, l’Unione Europea ha avviato un processo di definizione e approvazione della proposta di regolamento sulla prevenzione e lotta conto gli abusi sessuali sui minori. Si attende l’adozione della nuova regolamentazione e a porre sei limiti per evitare che i fornitori di servizi di comunicazione non siano più autorizzati a utilizzare tecnologie per rilevare la circolazione sia di immagini già note sia di nuove immagini di abusi sessuali su minori, né i casi di adescamento di bambini e bambine a fini sessuali, e segnalarlo alle autorità pubbliche. Una tematica molto delicata che ci pone di fronte ad una serie di interrogativi che non trovano sempre risposte adeguate, visto che siamo dinanzi ad un fenomeno inarrestabile ed ormai parte integrante delle nostre vite.

INFORTUNIO SUL LAVORO

TRAVOLTO DA UN TRENO UN OPERAIO CHE STAVA LAVORANDO. APERTA L’INCHIESTA DALLA PROCURA DI BRESCIA. IL PRESIDENTE DI CO.N.A.P.I. NAZIONALE BASILIO MINICHIELLO CHIEDE DI LAVORARE PER UNA CULTURA SULLA SICUREZZA.

Il decesso di un operaio di 51 anni, morto sul luogo di lavoro, apre nuovamente un dibattito sulla sicurezza nei loghi di lavoro. L’operaio e ‘stato travolto dal treno Bergamo/Napoli nel Bresciano mentre era sui binari in quanto stava lavorando all’interno di un cantiere in stazione per una ditta esterna ed è stato travolto da un treno che, la fitta nebbia ha impedito all’uomo di accorgersi dell’arrivo del treno. E ´stata aperta un’inchiesta dalla Procura di Brescia per ricostruire le dinamiche dell’incidente. Fs precisa che: “Dai primi accertamenti si configura come indebito attraversamento dei binari, ma le verifiche sono in corso”. Le stesse fonti spiegano anche che “l’investimento è avvenuto intorno alla mezzanotte, la persona coinvolta è un operaio che doveva svolgere un lavoro per conto di Terna.

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“La sicurezza nei cantieri è una priorità: vicinanza alla famiglia e ai colleghi dell’operaio travolto e ucciso da un treno alla stazione di Chiari, a Brescia”. Così’ il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini che “attende di avere tutti i dettagli e le spiegazioni affinché venga fatta piena luce sull’episodio”. Per il vicepremier “la sicurezza nei cantieri è e sarà sempre una priorità”. L’argomento suscita un interesse generale su come svolgere l’attività di prevenzione dei rischi lavorativi, di informazione, di formazione e assistenza in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Per contribuire alla riduzione degli infortuni e per far crescere nel Paese una vera e propria cultura della sicurezza. Il presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale Basilio Minichiello, esprime tutto il suo rammarico per l’incidente accaduto nel Bresciano ed invia il suo cordoglio alla famiglia e nello stesso tempo mette in evidenza di come sia importante realizzare e promuovere una costante evoluzione di un sistema integrato di tutela del lavoratore e di sostegno alle imprese, efficiente e innovativo, capace di offrire strumenti mirati e accessibili a tutti.

Dal report dell’Inail i dati presentati nel 2023, mettono in evidenza un lieve calo, le denunce di infortunio sul lavoro presentate sono state 430.829, 761 delle quali con esito mortale. In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 53.555 (+21,9%). I valori relativi agli infortuni accertati riguardante la Relazione Annuale, sono inferiori a quelli relativi alle denunce presentate. Bisogna lavorare ancora in maniera costante sulla Formazione ed Informazione.

ADESIONI AZIENDE NON ISCRITTE

AGLI ORGANISMI PARITETICI POSSONO ADERIRE ANCHE LE AZIENDE NON ISCRITTE

L’organismo paritetico deve essere costituito per iniziativa di una o più associazioni sia dei datori di lavoro che dei lavoratori, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. E ‘un soggetto giuridico bilaterale costituito da due parti contrapposte, dunque gli ORGANISMI BILATERALI e PARITETICI rappresentano sia le organizzazioni datoriali che quelle dei lavoratori e sono quelle più rappresentative sul piano nazionale appartenendo allo stesso settore e nel territorio di competenza. 

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ORGANISMO PARITETICO

All´organismo paritetico territoriale possono aderire anche le aziende non iscritte ed infatti per il dottor Alberto Iavarone, e ‘importante organizzare eventi a cui far partecipare le aziende e chi si occupa di formazione ed informazione , proprio per mettere in evidenza l´efficacia e l´efficienza degli O.P.T.

La rappresentatività delle associazioni promotrici degli ORGANISMI PARITETICI devono essere prima di tutto espressioni di associazioni sindacali datoriali e dei lavoratori più espressive sul piano Nazionale come ad esempio lo è Co.N.A.P.I, poi devono essere organismi le cui associazioni abbiano firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dall´azienda. Nell’ambito di tale discorso si inserisce proprio l’attività paritetica di Co.N.a.P.I. Nazionale che e ‘socio O.P.N ELAV.

ADERIRE ALL´ ENTE BILATERALE VANTAGGI E SERVIZI OFFERTI

VIGILANZA, SICUREZZA E SERVIZI FIDUCIARI SETTORE STRATEGICO NEL PANORAMA LAVORATIVO.CCNL NASCE DALLA VOLONTA´ DELLE PARTI SOCIALI DI GARANTIRE MAGGIORE TUTELA COME DEFINITO DAL D.M.269/2010.

 L’Ente Bilaterale e ‘un organismo Paritetico, costituito da associazioni datoriali e sindacati dei lavoratori. E ‘un’associazione che non ha scopo di lucro ma ha come obiettivo quello di garantire servizi e prestazioni in diversi settori, dalla formazione all’assistenza sanitaria. Gli Enti Bilaterali sono istituiti e disciplinati dai Contratti Collettivi e si occupano della programmazione di attività ´formative, della gestione dei fondi per la formazione e l’integrazione del reddito, della certificazione di contratti di lavoro e di regolarità contributiva, dello sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro. Aderire ad un consente di avere una maggiore “forza contrattuale” nei confronti degli interlocutori pubblici e privati, per incrementare le prestazioni a parità di costo erogate ai datori di lavoro e ai lavoratori iscritti.

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ENTI BILATERALI

Gli enti bilaterali sono dunque organismi paritetici che mirano a rappresentare gli interessi, come già sottolineato, datoriali insieme a quelli dei lavoratori, in un’ottica di collaborazione e partecipazione tra le diverse parti sociali. Essi rappresentano le sedi privilegiate per la regolazione del mercato di lavoro  attraverso la promozione di occupazione regolare e di qualità, l’intermediazione nell’incontro tra domanda e offerta, la programmazione di attività formative, la promozione per l’inclusione di soggetti svantaggiati, la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l’integrazione del reddito, la certificazione  di contratti di lavoro e di regolarità contributiva, lo sviluppo di azioni inerenti la salute sul lavoro.

In conclusione le priorità̀ dell’Ente Bilaterale sono quelle di sostenere e far crescere le imprese e i loro dipendenti, promuovere la formazione professionale (apprendistato e continua) e la sicurezza sul lavoro, fornire un tavolo di confronto tra il mondo dei datori di lavoro e quello dei lavoratori, sviluppare concretamente progetti e ricerche di utilità̀ per il mondo del lavoro. La bilateralità̀, dunque, rappresenta un contributo efficace ed è una risposta adeguata al bisogno di consolidare una democrazia pluralista in cui l’espletamento delle funzioni sociali deve coinvolgere direttamente le organizzazioni sindacali, datoriali e dei lavoratori.

SICUREZZA SUL LAVORO

Quali sono le responsabilita´ delle aziende in materia di sicurezza sul lavoro? Quali gli obblighi del datore di lavoro sulla sicurezza ? 

La sicurezza sul lavoro è un aspetto fondamentale in qualsiasi ambiente lavorativo, essa dipende dalla responsabilità dei datori di lavoro, i quali hanno il compito di garantire un ambiente sicuro per i propri dipendenti e di adottare tutte le misure preventive necessarie per evitare incidenti sul posto di lavoro. Il ruolo datoriale nella tutela della salute e sicurezza dei propri dipendenti, e´ fondamentale  ed ogni datore , come già sottolineato, ha la responsabilità per prevenire ogni forma di rischio o pericolo all’interno dell’ambiente lavorativo. Tra gli obblighi del datore, uno dei più importanti è l’attuazione di misure per eliminare i rischi e la valutazione dei rischi cui può essere esposto il personale. Pertanto e´necessario un DOCUMENTO  di valutazione dei rischi  che non è altro che uno strumento fondamentale per la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro. Esso deve contenere una relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori e deve essere costantemente aggiornato. In quest´ottica si inserisce la figura del responsabile del servizio di prevenzione e protezione che sara´ designata dal datore di lavoro che avra´come incarico assoluto quello di garantire la sicurezza sul lavoro. Nel contempo tutti i lavoratori hanno il dovere di prendersi cura della propria salute e sicurezza, e di quella degli altri presenti sul luogo di lavoro.

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OBBLIGHI

Gli obblighi in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro previsti per il Datore sono :

Nominare il Medico Competente , designare preventivamente i lavoratori incaricati alla gestione dell’emergenza, fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti e delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro,adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa, informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato, adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento, richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo, comunicare all’INAIL i dati e le informazioni relativi agli infortuni sul lavoro che comportino l’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, quelli relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza al lavoro superiore a tre giorni etc. l´elenco prevede altri obblighi che, se non assolti si incappa in responsabilita´ civili e penali.

In conclusione i vari obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza sul lavoro  ruotano intorno ad un adempimento principale, ovvero di organizzare l’attività in modo da salvaguardare l’integrità psicofisica dei lavoratori eliminando o cercando di ridurre al massimo i rischi che possono procurare dei danni ai dipendenti .

È quindi sul Datore di Lavoro che ricade interamente la responsabilità dell’organizzazione complessiva della sicurezza sul lavoro nella propria azienda, per l’osservanza delle misure generali di tutela dei lavoratori previste dal Decreto Legislativo 81/08 che regola la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro ed e´ il risultato di una serie di norme in materia di sicurezza  che si sono susseguite nel tempo.

ACCORDO STATO REGIONI MODIFICHE AL D.LGS 81 08

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI, NUOVO INDIRIZZO ACCORDO STATO REGIONI MODIFICHE AL D.LGS 81 08 CHE DISCIPLINA LE MISURE IN TEMA DI SICUREZZA SUL LAVORO.

Presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si e´svolto un incontro istituzionale , per definire l´indirizzo da dare al Nuovo Accordo Stato Regioni e alle modifice da apportare al D.lgs. 81.08 che disciplina le misure in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un tavolo permanente della Conferenza Stato Regioni dove si discute e si delineano gli adempimenti da adottare  anche in tema di SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO. Varie sono le proposte dei professionisti del settore riguardante le problematiche che si presentano per trovare un sistema adeguato per risolvere le questioni riguardanti soprattutto l´iter che si deve seguire per fare richiesta di formazione.

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STATO REGIONI

Nell´ambito dell´accordo Stato Regioni, e´stato posto l´accento sulla figura del   datore di lavoro   che rimane un punto di riferimento per l´azienda il quale a sua volta deve essere formato affinché possa conoscere i rischi e i pericoli dell´ambiente lavorativo. Il ruolo per la formazione deve essere affidato, ad una figura tecnica professionale. Per quanto riguarda la modalita ´ di comunicazione dei corsi formativi, la procedura nel comunicare preventivamente l´attivazione dei corsi, in alcune Regioni, sembra freni di gran lunga l´attivazione dei corsi  per l´iter burocratico che bisogna seguire, che a volte non sempre e´ in linea con le concrete necessità delle aziende per la richiesta di corsi da attivare velocemente , pertanto si è ritenuto sollecitare la creazione di percorsi burocratici più snelli per il raggiungimento di obiettivi che evitino di creare, cosi come molto spesso accade, situazioni anche di irregolarita´ lavorativa. 

L´ultima conferenza , e´stata piu´che positiva, anche perche´ e´ stato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali , il Repertorio Nazionale degli Organismi Paritetici che permette di effettuare dei controlli baipassando la normativa regionale, attraverso cui fare richiesta dei corsi di formazione, allungando i tempi per l´attivazione e. Si tratta di una, lacuna della politica centrale la quale ha demandato alle Regioni di esercitare un pieno potere ad effettuare alcuni controlli in tale materia, che potrebbero essere esercitati in maniera trasparente direttamente da alcuni Organismi come ad esempio per Co.N.A.P.I. Nazionale, che ha tutte le carte in regola per fare FORMAZIONE evitando lungaggini, attivando i corsi in maniera veloce impiegando professionisti del settore.

SICUREZZA E VIGILANZA

NUOVO TRAGUARDO RAGGIUNTO CON LA FIRMA APPOSTA AL CONTRATTO DA CONFINTESA E CONAPI NAZIONALE CHE REGOLA ED INTRODUCE NUOVE FIGURE PROFESSIONALI IN TEMA DI SICUREZZA E VIGILANZA ARMATA E NON ARMATA

Grande soddisfazione da parte del Segretario Generale, Francesco Prudenzano e il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, Basilio Minichiello per aver apposto la firma ad nuovo   un contratto, che per il contenuto e per il settore disciplinato, è stato considerato complesso. Grazie all’attività sinergica e di rete portata avanti da un’equipe di validissimi professionisti, è stato raggiunto un eccellente risultato. Si tratta di un contratto articolato per la costituzione del quale, sono stati studiati nei minimi dettagli ed individuati, tutti gli elementi tecnici inseriti poi nello strumento che dovrà disciplinare un settore articolato come quello della vigilanza privata sia armata che non armata con i servizi che essa offre. Allo stesso modo, sono state introdotte norme ad hoc per regolamentare e disciplinare l’introduzione di nuove figure professionali tenendo conto di una serie di elementi che vanno dalla sicurezza privata alla privacy e servizi fiduciari. Tante le novità´, soprattutto l´ idea secondo cui le organizzazioni cosiddette autonome, andassero a realizzare accordi di “dumping” contrattuale vale a dire sulla incontrollata proliferazione dei contratti collettivi idea abbondantemente superata.

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DATORI DI LAVORO

Pertanto è stato sottoscritto un contratto dove le quote minime sono state innalzate con il quale si dimostra come nel contempo anche le aziende ed i datori di lavoro sono sempre più disponibili verso il capitale umano, considerandolo parte integrante di una logica di mercato di lavoro che va evolvendosi e cambiando pelle. In ultimo, la firma al nuovo contratto, dà una risposta anche a chi, nell’ambito del salario minimo, e ‘caduto in contraddizione nel momento in cui mentre chiedeva l’applicazione del salario minimo per legge al di sotto delle 9 euro, sottoscriveva altri accordi.

In questa ottica, Co.N.A.P.I. Nazionale, ha immediatamente posto un freno a tale sciacallaggio diventato anche mediatico e ha invertito la marcia, puntando con coraggio ad un accordo con un valore economico al lavoro prestato, ancora più alto rispetto a quello che avrebbe potuto stabilire la legge. Su questo punto, il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, Basilio Minichiello, resta fermo e determinato a raggiungere altri risultati anche in altri settori ed ambiti lavorativi.

SICUREZZA E SERVIZI FIDUCIARI

VIGILANZA, SICUREZZA E SERVIZI FIDUCIARI SETTORE STRATEGICO NEL PANORAMA LAVORATIVO.CCNL NASCE DALLA VOLONTA´ DELLE PARTI SOCIALI DI GARANTIRE MAGGIORE TUTELA COME DEFINITO DAL D.M.269/2010.

L´ intervento nel settore è stato formulato sulla verifica che le Parti sociali che hanno firmato il contratto, di una evoluzione del settore che si e ‘avuto negli anni sia sotto il profilo delle attività´ riconducibili ai servizi di sicurezza che dei servizi di sicurezza e quello cosiddetti fiduciari, ma anche per il diversificarsi delle condizioni e delle modalità dei servizi di vigilanza e di investigazione privata.

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PUBBLICO E PRIVATO

Il settore e ‘molto importante da un punto di vista strategico, in quanto le attività ad esso riconducibili vengono svolte nell’interesse sia pubblico che privato. L’operatività è stata disciplinata prima dal D.P.R. 153/2008 e successivamente dal D.M. n. 269/2010 che ha messo in evidenza come il settore si e ‘evoluto qualitativamente grazie all’introduzione di nuovi requisiti organizzativi e professionali.

Il contratto sottoscritto da Confintesa e Co.N.A.P.I. Nazionale, disciplina un preciso ambito di applicazione e suddivide in sezioni i rapporti di lavoro relativi alla sicurezza e vigilanza privata, armata e non armata oltre all’investigazione mantenendo saldi i principi della privacy.  Le parti sociali sottoscrittrici del contratto, hanno inteso favorire, il dialogo e la collaborazione tra le aziende e i lavoratori, con lo scopo di prevenire eventuali conflitti massimizzando tutte le risorse a disposizione.

ORGANISMO PARITETICO NAZIONALE

O.P.N. FUNZIONE DI RAPPRESENTANZA DELLE AZIENDE PER LA SICUREZZA, FORMAZIONE E INFORMAZIONE. CO.N.A.P.I NAZIONALE SOCIO O.P.N ELAV

Gli Organismi Paritetici sono composti da professionisti competenti in materia di sicurezza sul lavoro e hanno il compito di supportare le aziende in diversi ambiti, tra i quali l’organizzazione delle misure di sicurezza nel luogo di lavoro e la formazione. Un organismo paritetico può svolgere varie attività  di supporto  alle imprese dirette a garantire  e migliorare la tutela della salute e sicurezza sul lavoro come ad esempio può svolgere e promuovere le attività di formazione e sicurezza attraverso l´impiego dei fondi interprofessionali  e rilasciare attestazioni su richiesta delle imprese  dell´avvenuto  svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle aziende , inoltre tra le altre e tante funzioni che un ORGANISMO PARITETICO può svolgere c’è quello di comunicare alle  aziende e agli organi di vigilanza territorialmente competenti, i nominativi dei rappresentanti per la sicurezza territoriale.

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GIURIDICO BILATERALE

L’organismo Paritetico e ‘un soggetto giuridico bilaterale costituito da due parti contrapposte. Gli organismi bilaterali e paritetici rappresentano le organizzazioni sia dei lavoratori che dei datori di lavoro che sono maggiormente più rappresentative sul piano Nazionale. Dunque, riassumendo, si può dire che gli O.P.N hanno la funzione di rappresentanza, informazione e formazione, supportano le aziende ad individuare soluzioni tecniche ed organizzative dirette a garantire e migliorare la salute e sicurezza sul lavoro oltre ad assicurare specifiche competenze in tema di tutela della salute e sicurezza.

La rappresentatività delle associazioni promotrici degli ORGANISMI PARITETICI devono essere prima di tutto espressioni di associazioni sindacali datoriali e dei lavoratori più espressive sul piano Nazionale come ad esempio lo è Co.N.A.P.I, poi devono essere organismi le cui associazioni abbiano firmato il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato dall´azienda. Nell’ambito di tale discorso si inserisce proprio l’attività paritetica di Co.N.a.P.I. Nazionale che e ‘socio O.P.N ELAV.

VIGILANZA PRIVATA

FIRMA DEL CONTRATTO NEL SETTORE DELLA VIGILANZA PRIVATA ED INTRODUZIONI DI NUOVI REQUISITI ORGANIZZATIVI E PROFESSIONALI

Confintesa e Co.N.A.P.I. Nazionale sempre più in linea nel voler raggiungere obiettivi negli interessi e a tutela sia delle aziende e datori di lavoro e sia degli operai al fine di migliorare i rapporti e la condizione socio/economica di ciascuno di essi. alla luce di quanto sta accadendo a livello nazionale, in tema dei salari minimi e del contratto collettivo nazionale di lavoro attraverso cui le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro definiscono concordemente le regole che disciplinano il rapporto di lavoro, le due parti rappresentate da Confintesa e Co.N.A.P.I. Nazionale, dopo la firma per il contratto in tema di trasporti e logistica, hanno apposto una nuova  firma a Roma nella sede di Confintesa, ad un nuovo contratto che riguarda il settore  degli istituti di vigilanza  privata, ai quali, per una costante evoluzione  qualitativa del settore, sono stati introdotti nuovi requisiti organizzativi e professionali con un´ attenzione particolare per la disciplina sulla sicurezza non armata.

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CONFINTESA

il Segretario Generale di Confintesa, Francesco Prudenzano, ed il presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale, Basilio Minichiello, sono stati favorevoli a definire in maniera unitaria un ambito contrattuale di tutte le attività che possono essere collegate a quella della vigilanza privata non armata, con la firma apposta al contratto dalle parti, s´ intende disciplinare al pari di quanto previsto dal Ccnl, la normativa dedicata ai servizi fiduciari, settori di importanza strategica che coinvolgono interesse pubblico e privato, nel contempo con la medesima   firma apposta si vuole assicurare alle aziende ed ai lavoratori uno strumento efficace ed idoneo in materia di regolamentazione del rapporto del lavoro.  soddisfatto il segretario generale di Confintesa, Francesco Prudenzano ed il presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale Basilio Minichiello, per il risultato raggiunto e per il rapporto sinergico che si sta sempre più rafforzando tra il sindacato dei lavoratori e quello datoriale, intensificando un confronto su un settore contrattuale che è stato al centro dell´ attenzione della corte di cassazione per i minimi salariali del settore previsti dal Ccnl e sottoscritto da CGIL, CISL e UIL, con la firma apposta al contratto nella sede di Confintesa a Roma, è stato raggiunto un livello superiore ed evoluto nell´ applicazione di un salario dignitoso che ha soddisfatto appieno il segretario generale Prudenzano il quale si sta molto battendo sul tema, altro punto che va sottolineato riguarda il voler raggiungere, attraverso questo contratto, la libertà nelle scelte del sindacato nell´ ottica di un pluralismo contrattuale attuato dalle organizzazioni datoriali.