FESTE NATALIZIE E RESOCONTI FINALI : LA REGIONE CAMPANIA REGINA DELLO SHOPPING

Le feste sono quasi finite ed è il momento di fare il resoconto con i nostri portafogli . Regali per familiari, amici e colleghi. Cena di Natale, pranzo di Capodanno, pranzi e cene con amici e parenti . Luci, candele, palline e addobbi vari. Vacanze, viaggi e trasporti. Biglietti per eventi, spettacoli, cinema, mercatini e concerti natalizi, sono le principali categorie di spese durante le feste natalizie dove, chiaramente, le cifre dipendono da quanto si sceglie spendere.
Le festività Natalizie rappresentano da sempre il momento di ritorno alle proprie radici di tutte quelle famiglie che durante l’anno vivono fuori per lavoro . In questo periodo tutto si ferma , tutto rallenta e la priorità assoluta viene data al tempo da passare con chi si ama. Parlare e dialogare davanti ad una tavola ricca di cibo, buon vino, aperitivi vari e panettoni artigianali è più importante di qualunque altra cosa, soprattutto per i residenti del Sud Italia e delle Isole, dove il cibo è considerato da sempre un collante.

Gli italiani hanno speso complessivamente quasi 11 miliardi di euro in regali, con una media pro capite di 256 euro, anche se 6,2 milioni di persone hanno ridotto il loro budget rispetto all’anno 2023 per fronteggiare l’aumento di altre spese . Organizzare un cenone in casa richiede un costo non indifferente , dove più è numerosa la famiglia, maggiore sarà la quantità di alimenti da comprare. Pare che il budget medio stimato a famiglia sia di 83 euro, per un totale di oltre 3,5 miliardi di euro. E’ stato notato che gli over 65 sono disposti a spendere più di ogni altra fascia d’età, con una media di 149 euro a testa, anche a causa del ruolo tradizionale del capofamiglia che si sente in dovere a offrire il pasto a figli e nipoti. Il settore della ristorazione , rispetto all’anno precedente, ha registrato una crescita non indifferente. La spesa complessiva per il pranzo di Natale al ristorante si è attestata intorno ai 420 milioni di euro, con un incremento del 5,8% rispetto al 2023.

Secondo il presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale il dottor Basilio Minichiello la ristorazione e tutto ciò che è collegato ad essa, nonostante i tempi sono critici per molte famiglie,resta trainante nell’economia odierna. Evidenzia nel frattempo come l’impegno dei professionisti della ristorazione che lavorano durante le festività per garantire questi momenti di convivialità.
La regione della Campania è stata incoronata regina dello shopping natalizio, con una spesa media per famiglia che supera i 1.000 euro. Sappiamo bene che al Sud le feste e le tradizioni sono sentite rispetto al Nord, ma il Natale per la regione campana è considerato un vero e proprio evento culturale : le famiglie campane dedicano ben 614 euro mensili alla spesa alimentare, dove piatti come capitone, struffoli e roccocò non possono assolutamente mancare a tavola durante le feste.
La classifica delle top 10 regioni italiane più spendaccione durante le feste è la seguente :
-Campania – 1.016 euro
-Sicilia – 989 euro
-Friuli-Venezia Giulia – 979 euro
-Lazio – 968 euro
-Lombardia – 957 euro
-Veneto – 945 euro
-Puglia – 938 euro
-Emilia-Romagna – 932 euro
-Toscana – 926 euro
-Piemonte – 919 euro.

NELLE FESTE COMPRIAMO SOTTO CASA!

Gli ultimi anni sono stati particolarmente difficili per i piccoli esercizi commerciali. La chiusura di migliaia di negozi di vicinato ha portato con sé disperazione, perdita di posti di lavoro e un impoverimento del tessuto sociale delle nostre città e paesi. La grande distribuzione, con i suoi prezzi competitivi e la comodità dell’acquisto online, ha cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori, spesso a discapito della qualità e del legame umano. In questo scenario, i piccoli negozi, da sempre punto di riferimento per le comunità, si trovano a lottare per la sopravvivenza.

Conapi Nazionale ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione che invita i cittadini a tornare, almeno durante le feste, a fare acquisti nei negozi sotto casa. Non si tratta solo di un gesto di solidarietà, ma di un modo per preservare un patrimonio culturale e sociale che rischia di andare perduto. Le luci delle vetrine, i profumi inconfondibili del torrone artigianale, del cioccolato o della vaniglia, i suoni dei mestieri artigianali: tutto questo è parte integrante della nostra identità.

Fare acquisti nei negozi di vicinato non significa solo comprare un prodotto, ma vivere un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Il sorriso del macellaio, il richiamo del pasticciere, l’odore del pane appena sfornato sono ricordi preziosi per molti e realtà ancora vive in alcune comunità. Questi luoghi non sono semplici esercizi commerciali: sono punti d’incontro, dove le persone si conoscono, si scambiano auguri e storie, e contribuiscono a mantenere viva l’anima dei nostri centri abitati.

La campagna di Conapi ci ricorda che ogni acquisto fatto sotto casa è un investimento nella vitalità delle nostre città. I piccoli negozi sono il cuore pulsante dei quartieri e dei borghi, luoghi dove le tradizioni e le relazioni umane trovano spazio per prosperare. Spegnere le loro luci significa impoverire non solo il panorama urbano, ma anche la qualità della nostra vita.

In questo periodo di feste, quindi, facciamo una scelta consapevole: compriamo sotto casa. È un modo per sostenere le piccole imprese e per regalare a noi stessi e alle future generazioni la bellezza di centri abitati vivi, ricchi di odori, colori, suoni e sorrisi. Un gesto semplice, ma dal valore immenso.