Nel 2024, l’Italia ha registrato un record negativo di nascite, confermando una preoccupante tendenza al calo demografico. La situazione è particolarmente grave nel Sud Italia, con regioni come la Basilicata che vedono i cali più marcati, mentre alcune zone del Nord mostrano segni di resilienza. Questo fenomeno è legato a difficoltà economiche e sociali che scoraggiano le giovani coppie a formare una famiglia. Per contrastare questa crisi, è necessario un rafforzamento del welfare e politiche più efficaci a sostegno della maternità e della famiglia
Continua a leggereGIORNATA MONDIALE DEL RICICLAGGIO: L’ITALIA PRIMEGGIA E SI RISCATTA
Il 18 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Riciclaggio, l’Italia ha raggiunto il primo posto nel riciclo dei rifiuti, superando le critiche passate. Questo traguardo è il risultato dell’impegno di cittadini, istituzioni e aziende, che hanno trasformato il Paese in un modello di economia circolare. Nonostante le difficoltà storiche, come la gestione dei rifiuti in Campania, l’Italia ha dimostrato una notevole crescita, raggiungendo tassi di riciclo superiori alla media europea e riscattandosi dalle immagini di inefficienza.
Continua a leggereLAVORATORI IMPATRIATI, REGOLE PIU’ CHIARE E TASSAZIONE AGEVOLATA. GUIDA COMPLETA PER CHI VUOLE TRASFERIRSI IN ITALIA
L’Italia sta diventando un punto di riferimento per i professionisti globali grazie a un regime fiscale favorevole e a politiche di immigrazione che facilitano l’ingresso dei lavoratori altamente qualificati. Il nuovo decreto legislativo del 2023 offre agevolazioni fiscali significative per i lavoratori impatriati, con requisiti precisi di residenza e qualifiche. Il processo di trasferimento include la richiesta di visto, permesso di soggiorno e documenti come il codice fiscale. L’integrazione sociale e lavorativa è supportata da diverse risorse, inclusi enti come il CONAPI, che assistono i lavoratori stranieri.
Continua a leggereRITROVATO UN QUADRO DEL XVI SECOLO RUBATO AL MUSEO DI BELLUNO NEL ’73
UN DIPINTO RUBATO A BELLUNO NEL 1973, RITROVATO IN INGHILTERRA, NON VIENE RESTITUITO. L’ITALIA PUÒ TENTARE IL RECUPERO PER VIA LEGALE O CON UN ACCORDO.
La vicenda della Madonna del ’500 ritrovata nel Norfolk e non restituita all’Italia solleva questioni legali e morali complesse legate al patrimonio artistico trafugato. Questo caso si inserisce nel più ampio contesto della tutela dei beni culturali e della difficoltà di recuperare opere d’arte rubate, soprattutto quando finiscono in mani private.
L’opera in questione, un dipinto del XVI secolo raffigurante la Madonna, era stata trafugata nel 1973 da una chiesa o un collezionista di Belluno. Dopo decenni di silenzio, è stata recentemente individuata nel Norfolk, in Inghilterra, nella collezione di un privato. Tuttavia, l’attuale proprietaria inglese si rifiuta di restituire il dipinto, nonostante l’origine illecita dell’opera.
Ma perché la proprietaria non vuole restituirlo? Se il dipinto è stato acquistato senza sapere che fosse rubato, la proprietaria potrebbe ritenere di avere il diritto a detenerlo. In alcuni paesi, il principio della “buona fede” protegge chi ha comprato un’opera d’arte senza conoscenza della sua provenienza illecita. C’è da considerare anche che dopo molti anni, la legislazione di alcuni stati prevede che un bene d’arte, anche se rubato, diventi di proprietà dell’acquirente, specialmente se non vi è stata una tempestiva richiesta di restituzione.

L’Inghilterra, in particolare, ha normative che possono favorire chi possiede da lungo tempo un’opera d’arte. Anche se l’Italia ha strumenti giuridici per reclamare le opere rubate, la restituzione dipende da trattati internazionali e dalle leggi del paese in cui si trova l’opera. Alcuni precedenti mostrano che processi di recupero possono essere lunghi e con esiti incerti.
L’episodio potrebbe creare tensioni tra Italia e Regno Unito, specialmente in un contesto internazionale che spinge sempre più per la restituzione dei beni culturali rubati e l’unica opzione che resta all’Italia sarebbe quella di avviare un procedimento giudiziario per riottenere l’opera, il che comporterebbe spese legali e rischi per la proprietaria.
Tuttavia le soluzioni per risolvere il caso senza scontri legali potrebbero essere diversi, come un risarcimento alla proprietaria per compensarla dell’acquisto in buona fede o una donazione volontaria all’Italia che potrebbe garantire alla proprietaria un riconoscimento ufficiale.

Il caso dimostra quanto sia complesso il recupero del patrimonio trafugato e solleva questioni su come bilanciare giustizia storica e diritti di chi possiede oggi le opere e , considerando che non sappiamo con certezza l’autore, lo stato di conservazione e il mercato di riferimento, stimare il valore del dipinto della Madonna del XVI secolo risulta difficile. Se parliamo di un opera di un maestro noto del Rinascimento come Tiziano o Veronese il prezzo potrebbe arrivare anche a milioni di euro. Diverso sarebbe se l’artista è meno riconosciuto , dunque a quel punto parleremmo di centinaia di migliaia di euro. Ma la situazione cambierebbe del tutto se l’opera in questione è di grande rilievo museale: il valore potrebbe essere incalcolabile, perché non destinata alla vendita ma alla restituzione a uno Stato o a un museo.
Se l’Italia riuscisse a recuperarlo, probabilmente il quadro entrerebbe in un museo pubblico e non avrebbe più un valore commerciale, ma solo storico e artistico.
L’ISTAT HA PUBBLICATO L’ANDAMENTO DELL’OCCUPAZIONE IN ITALIA A GENNAIO 2025.
A gennaio 2025, l’occupazione in Italia cresce, con un aumento degli occupati e una diminuzione dei disoccupati e degli inattivi. Il tasso di occupazione sale al 62,8%, mentre il tasso di disoccupazione scende al 6,3%, con una disoccupazione giovanile del 18,7%. Tuttavia, la disoccupazione giovanile continua a rappresentare una sfida. A livello europeo, il mercato del lavoro è in crescita, ma con differenze tra i paesi e le regioni. Settori come la tecnologia e la sanità offrono opportunità, ma la disoccupazione giovanile rimane un problema. La digitalizzazione e la formazione professionale sono cruciali per affrontare queste sfide.
Continua a leggereLE MOSTRE DI MODA DA NON PERDERE NEL 2025 | FARI ACCESI IN TUTTA ITALIA
L’Italia ha un legame indissolubile con la moda, una connessione che affonda le radici nella storia e si sviluppa fino a diventare un pilastro della cultura, dell’economia e del prestigio del paese nel mondo. Già durante il periodo rinascimentale ,l’Italia era il centro culturale e artistico d’Europa. Oggi , soprattutto in città come Firenze, Venezia e Milano la moda è considerata una forma d’arte e una parte essenziale dell’identità nazionale, celebrata e riconosciuta in tutto il mondo. La moda italiana rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, artigianalità e tecnologia, locale e globale. Questo mix unico ha reso l’Italia un leader indiscusso nell’industria della moda mondiale tanto da ospitare ogni anno le mostre dei più grandi marchi .
Quest’anno la nostra Italia ospiterà una serie di mostre dedicate alla moda, offrendo agli appassionati e non, l’opportunità di esplorare diverse sfaccettature di questo affascinante mondo.
Vediamone alcuni:

Gianfranco Ferrè dentro l’obiettivo
Gianfranco Ferrè, uno degli stilisti italiani più iconici e influenti, noto per la sua capacità di unire l’eleganza classica con un approccio architettonico al design, ha scelto la Valle d’Aosta (forte di Bard con precisione) per la sua mostra dal titolo ‘Gianfranco Ferrè dentro l’obiettivo’ accessibile fino al 9 marzo 2025. La mostra esplora il rapporto di Gianfranco Ferré con la fotografia, un mezzo fondamentale per raccontare la sua visione stilistica e creativa. Presenta una selezione di immagini iconiche, incluse campagne pubblicitarie e scatti editoriali, firmati da alcuni dei più grandi fotografi del mondo della moda, come Gian Paolo Barbieri, Guy Bourdin e Peter Lindbergh. Oltre alle fotografie, la mostra include una selezione di abiti originali, accessori e disegni, che mettono in evidenza l’approccio architettonico di Ferré al design. Un’intera sezione è dedicata alla camicia bianca, simbolo distintivo di Ferré, reinterpretata in infinite varianti. Questa icona rappresenta il suo equilibrio tra semplicità ed eleganza strutturale.

En Scène: Yves Saint Laurent. Costumi e Scene per Balletto, Teatro e Music-hall
La Fondazione Nicola Del Roscio a Roma fino al 7 marzo 2025 ospiterà la mostra dal titolo ‘En scène : Yves Saint Laurent’, esposizione che celebra il rapporto tra moda e arti performative attraverso il lavoro di uno dei più grandi stilisti del XX secolo. La mostra è dedicata ai costumi e agli schizzi realizzati da Yves Saint Laurent per il balletto, il teatro e il music-hall, esprimendo il suo legame con il mondo delle arti sceniche. Parliamo di 60 creazioni originali che includono costumi di scena, bozzetti e materiali d’archivio provenienti dalla Fondation Pierre Bergé – Yves Saint Laurent. Particolare attenzione all’esplorazione del processo creativo dove schizzi e bozzetti illustrano come Saint Laurent traduce la sua visione di abiti che valorizzano il movimento e l’emozione delle arti performative. Tra le opere esposte ci sono costumi per produzioni famose, come i balletti di Roland Petit, grande pioniere della danza classica, e spettacoli per Zizi Jeanmaire.

The creation of a Diva|Guess
La mostra “The Creation of a Diva”, ospitata presso il MUDEC – Museo delle Culture di Milano dal 17 gennaio al 3 marzo 2025, celebra l’universo creativo di Guess attraverso le sue campagne pubblicitarie iconiche e il ruolo delle modelle nel costruire l’immagine di una “diva” moderna. La mostra esplora l’evoluzione del marchio Guess, focalizzandosi sulle sue campagne pubblicitarie iconiche, realizzate dal direttore creativo Paul Marciano. Il focus è sulle modelle, diventate ormai il volto del marchio (Claudia Schiffer e Anna Nicole Smith per citarne alcune). Sono presenti una selezione di fotografie iconiche scattate da celebri fotografi di moda, che raccontano il processo creativo dietro le campagne pubblicitarie. La mostra include disegni preparatori e documenti che illustrano il dietro le quinte della creazione delle campagne. La mostra non è solo una celebrazione del marchio Guess, ma anche un’analisi culturale e artistica di come la moda e la fotografia possano costruire icone e raccontare storie.

Elio Fiorucci
La Triennale di Milano fino al 16 marzo 2025 ospiterà la mostra dedicata a Elio Fiorucci, omaggio alla figura emblematica del designer e imprenditore milanese, che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della moda e della cultura pop. La mostra include un’ampia selezione di materiali d’archivio, tra cui abiti, accessori, campagne pubblicitarie e documenti che raccontano la storia del marchio Fiorucci. La voce di Elio Fiorucci, tratta da registrazioni personali, accompagna i visitatori in un percorso narrativo intimo e immersivo. Il focus è sull’innovazione e sulla cultura pop, ed in particolare come Fiorucci rivoluzionato la moda introducendo elementi di cultura pop, streetwear e spirito libero. L’allestimento invita i visitatori a immergersi nell’universo Fiorucci, con un mix di visivo, audio e design evocativo.

Balenciaga | Shoes from Spain Tribute
In programma a Palazzo Morando a Milano dal 21 febbraio al 2 marzo 2025 la mostra dal titolo “Balenciaga | Shoes from Spain Tribute” , che celebra i 130 anni dalla nascita di Cristóbal Balenciaga, il leggendario stilista spagnolo, noto come “l’architetto della moda”. L’obiettivo della mostra sarà quello di evidenziare come le sue creazioni abbiano influenzato non solo l’alta moda, ma anche il design funzionale e artistico delle scarpe. Tra le creazioni originali saranno esposti 25 pezzi iconici del guardaroba di Balenciaga, selezionati per rappresentare la sua estetica inconfondibile. In omaggio allo stilista, 25 paia di scarpe realizzate da celebri brand spagnoli saranno presentate accanto ai suoi abiti, per mostrare un dialogo tra passato e presente. La mostra inserisce Balenciaga in un quadro storico e culturale, sottolineando come il suo lavoro abbia incarnato l’eleganza e il rigore tipici del Rinascimento spagnolo, pur rivoluzionando le convenzioni della moda del XX secolo. Durante l’esposizione sono previsti incontri con esperti di moda e design per approfondire la figura di Balenciaga.
NATALE E CAPODANNO : ECCO LE METE PIÚ AMBITE DAGLI ITALIANI
Sempre più vicini alle festività natalizie , gran parte della popolazione ha già deciso dove trascorrerà questo periodo. In generale gli italiani amano trascorrere le festività in luoghi che combinano tradizione, bellezza paesaggistica e opportunità di svago. Le mete più gettonate variano tra destinazioni nazionali ed estere, a seconda delle preferenze per la neve, il mare o la cultura. Per chi ama la montagna e le località sciistiche il Trentino-Alto Adige, la Val d’Aosta e le Dolomiti sono sicuramente le mete più gettonate. Il periodo di Natale rappresenta una delle stagioni più redditizie per le regioni montane grazie all’afflusso di turisti sia italiani che internazionali. I dati sui guadagni variano ogni anno, ma soffermando sul Trentino-Alto Adige, la stagione che va da dicembre a marzo vede un afflusso di circa 2-3 milioni di turisti. Il periodo di natale, che coincide con l’apertura ufficiale della stagione sciistica, è particolarmente forte e secondo alcune stime, il solo settore sciistico può generare oltre 300 milioni di euro durante la stagione invernale.

Il Trentino investe molto nella promozione turistica e nella modernizzazione degli impianti sciistici, generando un circolo virtuoso che alimenta la crescita economica della regione.
Courmayeur, una delle località più iconiche della Val d’Aosta, è una delle mete preferite dagli italiani per trascorrere il Natale. Oltre che essere una delle località sciistiche più rinomate d’Italia, con impianti moderni che attraggono appassionati di sport invernali di ogni livello con vista mozzafiato sul massiccio del Monte Bianco, durante il periodo di Natale Courmayeur si trasforma in un vero e proprio villaggio incantato, con mercatini di Natale che offrono prodotti artigianali, specialità gastronomiche locali e decorazioni festive.
Alcuni italiani, i più tradizionalisti, preferiscono passare le feste nelle città d’arte, come Roma, che offre una combinazione di storia, cultura e atmosfere natalizie uniche, con eventi, mercatini e concerti.; Firenze, meta molto apprezzata per l’arte, il cibo e l’atmosfera festiva o ancora Venezia, magica, con il suo scenario incantato, i mercatini e gli eventi culturali.

Ma anche regioni come Sicilia e Campania durante questo periodo sono mete turistiche per quella parte di popolazione che ricerca un clima più mite , oltre che essere attratto dalla ricchezza storica e gastronomica.
Secondo l’indagine di Facile.it tra Natale e Capodanno saranno 11 milioni e mezzo i connazionali che si concederanno una vacanza con pernottamento di almeno una notte, per una spesa media di 335 euro ed una stima complessiva di quasi 4 miliardi. E, contro a chi preferisce rimanere in Italia, c’è quella fetta di popolazione che ha programmato da molti mesi il famoso Capodanno all’Estero. Capodanno a New York è il sogno di tutti: Times Square è famosa per la celebre discesa della palla durante il count-down di Capodanno. Andare a New York durante il periodo natalizio è un’esperienza magica, ma un viaggio molto costoso a partire dal biglietto aereo, e continuare con alloggio, cibo, spostamenti e attrazioni turistiche. Anche Londra , Vienna e Parigi sono mete ambite durante le festività natalizie.
Le feste rappresentano una stagione di picco con aumenti significativi negli incassi. Tuttavia, va anche detto che l’alta domanda durante il periodo natalizio spesso porta a incrementi nei prezzi, sia per i voli che per alloggi, ristoranti e attrazioni, il che contribuisce ulteriormente ad aumentare i guadagni per molte aziende. Se ben sfruttato, il periodo di Natale può essere decisivo per molti settori economici.
IL SETTORE DELLA GIOIELLERIA RESTA FUORI DALLA CRISI. L’ITALIA SI CONFERMA PRIMA PER L’ARTE ORAFA
Nonostante si parli ancora di crisi di alcuni mercati , l’economia del settore della gioielleria in Italia sta vivendo una fase positiva , sebbene con sfide legate a fattori globali come l’inflazione e l’incertezza economica. L’Italia del resto è uno dei principali produttori e asportatori mondiali di gioielli di alta qualità, con città come Milano e Vicenza che rappresentano importanti centri di design, produzione e commercio. La gioielleria italiana, nota per l’eccellenza artigianale, continua ad attrarre clienti di fascia alta, sia a livello nazionale che internazionale. Anche il Centro Studi e Ricerca di Co.N.A.PI. Nazionale , conferma il trend positivo del settore dell’oreficeria-argenteria-gioielleria italiana, il quale ha concluso il 2023 riportando il fatturato ad un segno più che positivo , per un totale di 11,97 miliardi di Euro. L’Italia gioca molto con l’esportazione di gioielleria da indosso in oro, tanto che tra le destinazioni principali di esportazioni c’è assolutamente la Svizzera, seguita dagli Stati Uniti e dagli Emirati Arabi Uniti.

In generale l’occupazione nel settore è in continuo aumento, stimando 936 nuove unità impiegate. Le aziende che operano in questo campo stanno adattando sempre di più le loro strategie alle nuove esigenze dei consumatori, con una crescente attenzione alla sostenibilità e all’etica nella produzione, utilizzando spesso materiali riciclati e diamanti sintetici. Inoltre la digitalizzazione ha aperto nuove opportunità di vendita online, permettendo ai marchi italiani di gioielli di raggiungere una clientela globale. Molti brand italiani infatti hanno investito molto nel migliorare la loro presenza digitale, con piattaforme di e-commerce e marketing sui social media. I marchi di lusso italiano particolarmente apprezzati sono Bulgari e Pomellato , i quali rappresentato l’eccellenza del design e della lavorazione artigianale italiani, contribuendo in modo significativo al successo globale del settore della gioielleria. Bulgari, fondata a Roma nel 1884, si caratterizza per la sua distintiva combinazione di tradizione artigianale e design audace e nota per le sue creazioni iconiche, come le collezioni Serpenti e Bvlgari Bvlgari.

Pomellato, fondato a Milano nel 1967, è noto per l’uso di pietre colorate e per le creazioni di gioielli da indossare nella vita di tutti i giorni. Tra le collezioni più celebri ci sono “Nudo”, con pietre sfaccettate in forma minimalista, e “M’ama non M’ama”, che riflette il suo spirito creativo e romantico.
Tra le varie sfide però che il settore della gioielleria vi sono le inflazioni e i costi delle materie prime. Infatti i costi delle materie prime come l’oro e le pietre preziose è in generale aumentato, portando ad un incremento dei costi di produzione. Questo potrebbe influire sui margini di profitto, soprattutto per i produttori più piccoli. E, sebbene l’Italia ad oggi abbia una posizione leader nel settore, la concorrenza internazionale è alta, soprattutto da paesi come la Svizzera e i mercanti emergenti, che offrono gioielli di alta qualità ma con prezzi decisamente più bassi.
Secondo quanto riportato dalla pagina ‘L’orafo Italiano’ , nonostante le sfide che i produttori dovranno affrontare, il settore della gioielleria in Italia resta in buona salute, sostenuto da prodotti di alta qualità e da un forte posizionamento dei marchi italiani nel mercato globale.
IL NUOVO COMMERCIO GLOBALE
Il panorama del commercio globale è in continua evoluzione, e l’Italia, come testimoniato da comprovati dati statistici internazionali di recente pubblicati, ha registra un importante traguardo in positivo
Continua a leggereOLIMPIADI DI PARIGI 2024
OLIMPIADI DI PARIGI 2024 – BOOM DI ENTRATE PER LE AZIENDE ITALIANE
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