Investire nei giovani è fondamentale per il successo aziendale, poiché portano innovazione, creatività e competenze digitali. Le aziende devono creare ambienti stimolanti e inclusivi, offrendo opportunità di crescita e formazione continua. Questo investimento, che include stage e tirocini, favorisce la crescita sia dell’azienda che dei giovani. Trasformare il potenziale in traguardi concreti richiede impegno, ma è essenziale per un futuro prospero.
Continua a leggereFEDEZ E SANREMO 2025. POSSIBILE STRATEGIA PER AUMENTARE GLI ASCOLTI
FEDEZ PROTAGONISTA A SANREMO 2025: TRA STRATEGIE MEDIATICHE, POLEMICHE E NUOVI BRANI. IL RAPPER PUNTA A CONQUISTARE IL PUBBLICO GIOVANE CON LA SUA PRESENZA, TRA GOSSIP, CANZONI NUOVE E ANTICIPAZIONI CHE POTREBBERO ALZARE GLI ASCOLTI DEL FESTIVAL.
Il 75° Festival di Sanremo 2025 che andrà in onda oggi 11 febbraio alle 20.40 su Rai1 e dove per cinque serate di seguito vedremo il Teatro Ariston trasformarsi nel palcoscenico più osservato d’Italia, ha creato molta attesa , discussioni e hype tra gli adulti ma soprattutto tra i giovani. Tra i 29 partecipanti in gara ( non più 30 a causa del ritiro di Emis Killa) , il nome che più genera mormorio è sicuramente quello di Fedez. Conosciamo benissimo la storia di Fedez e Chiara Ferragni, ma ciò di cui alcuni non sono ancora a conoscenza riguarda la famosa puntata del podcast “ #Falsissimo “ di Fabrizio Corona secondo il quale qualche settimana fa, andando contro il suo amico Fedez, ha raccontato tutta la verità sulla loro storia e su una figura femminile sempre presente nella vita di Fedez anche durante il giorno del loro matrimonio. Le voci sul rapper non sono belle e limpide che al contrario si ritrova criticato da una stragrande maggioranza di pubblico per il comportamento avuto non solo come uomo di famiglia ma anche come cantante poco professionale (ricordiamo la sua entrata durante il Festival di Sanremo 2024). Dunque non escludiamo ad oggi che Fedez sia stato scelto per Sanremo anche con l’obiettivo di attrarre una grande audience.

La sua popolarità e la sua capacità di generare attenzione sui social media sono fattori che fanno di lui una figura strategica per un evento come il Festival di Sanremo, che ha una forte componente di visibilità. La sua partecipazione è un modo per raggiungere un pubblico vasto, in particolare tra i giovani, che potrebbe essere più incline a seguire l’evento grazie alla sua presenza. Il mondo dello spettacolo, e in particolare Sanremo, ha una lunga tradizione di sfruttare eventi, gossip e scandali per attrarre l’attenzione e mantenere l’interesse del pubblico.
In effetti, i media e le voci che circolano intorno a situazioni come quella di Fedez e Corona potrebbero far parte di un gioco di anticipazione che aumenta il coinvolgimento del pubblico. Tuttavia, senza prove concrete, è difficile dire se tutto questo sia stato organizzato appositamente con l’intento di creare un “colpo mediatico” in vista di Sanremo, ma l’ipotesi non è del tutto irragionevole.
La sua nuova canzone dal titolo “Battito”, come molte delle sue, promette di portare con sé un mix di emozioni, riflessioni e anche di impegno sociale, caratterizzando ulteriormente il suo stile.

Sarà interessante vedere come il pubblico reagirà al brano e se il cantante continua ad avere dalla sua parte, nonostante tutto, anche solo una parte dei fan che possedeva prima.
Non indifferenti i vari gossip tra Achille Lauro, concorrente in gara e la Ferragni. Inoltre voci di corridoio dicono che è probabile che Chiara Ferragni seguirà da vicino il Festival di Sanremo, sia in qualità di ospite che come spettatrice. Nel 2024, Chiara è stata co-conduttrice al fianco di Amadeus per la serata finale, quindi potrebbe esserci una sua partecipazione anche nel 2025, magari in un ruolo simile. La sua presenza al festival, anche se non ufficiale, attirerebbe sicuramente molta attenzione mediatica.
Altro tema principale di questo Festival che vede come protagonista Fedez riguarda la cover della canzone “Bella Stronza” che canterà con Marco Masini durante la quarta puntata. Il motivo delle polemiche riguardano il fatto che il testo originale del brano del 1995 non sarebbe adeguato a questi tempi e che quindi sarebbe stato modificato.

Lo stesso Masini è intervenuto con una nota su Instagram spiegando che ciò che avverrà sul palco non sarà niente di tutto ciò , se non l’unione tra parti del testo originale con le nuove strofe scritte da Federico per l’occasione generando alla fine un nuovo racconto. Ciò ha lasciato pensare che si tratti di una dedica per Chiara, ma in realtà pare sia stato scritto pensando alla depressione dal quale l’artista è uscito qualche anno fa.
Il Festival di Sanremo è uno degli eventi televisivi più seguiti in Italia e, ogni anno, raggiunge ascolti molto elevati. Di solito, l’evento attira più di 10 milioni di spettatori complessivi durante la settimana, con punte di oltre 12 milioni per la serata finale. Gli ascolti possono variare a seconda degli ospiti, degli artisti in gara e dei temi trattati nelle varie serate.
Nel 2024 ha avuto una media di circa 9-10 milioni di spettatori per le serate principali. Ma varie statistiche prevedono che gli ascolti quest’anno possano essere molto più alti rispetto alle edizioni precedenti.
Non dimenticare di accendere la televisione sederti comodo: lo spettacolo inizierà a breve!
ACCESSO AL CREDITO PER I GIOVANI: UN OSTACOLO ALL’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA E ALLA COSTRUZIONE DEL FUTURO
GIOVANI ACCESSO AL CREDITO: UN FRENO ALL’ACQUISTO DELLA PRIMA CASA E ALLA CRESCITA DEL PAESE
Negli ultimi anni, l’Italia ha registrato un preoccupante calo demografico, una tendenza che nel 2024 ha visto il gap negativo tra nascite e morti estendersi anche alla media europea. Le implicazioni di questo fenomeno sono profonde e allarmanti, toccando questioni economiche, sociali e culturali. Tra i molti fattori che contribuiscono a questa crisi, emerge il tema cruciale dell’accesso al credito per i giovani, un nodo che ostacola non solo l’acquisto della prima casa, ma anche la formazione di nuove famiglie.
Sebbene si possa attribuire una parte della crisi demografica a una trasformazione culturale – con i giovani sempre meno inclini al matrimonio e alla genitorialità – è impossibile ignorare le difficoltà economiche e strutturali che impediscono a molti di costruirsi un futuro stabile. Tra queste, l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa rappresenta uno degli ostacoli più significativi. Le condizioni del mercato immobiliare, l’aumento del costo della vita, e soprattutto l’atteggiamento restrittivo degli istituti bancari rendono spesso impossibile per i giovani ottenere un mutuo, specie in assenza di garanzie solide o di un sostegno familiare.

Questa situazione si inserisce in un contesto più ampio di disattenzione politica verso i temi della famiglia e della natalità. Le politiche a sostegno dei giovani e delle famiglie si sono spesso rivelate inefficaci o insufficienti, lasciando i cittadini a fronteggiare da soli le difficoltà legate alla precarietà lavorativa e alla mancanza di opportunità.
La politica italiana, pur riconoscendo formalmente l’importanza del sostegno alla famiglia, ha spesso fallito nel tradurre le dichiarazioni d’intenti in azioni concrete e incisive. Gli interventi legislativi si sono rivelati per lo più strumenti di propaganda, incapaci di risolvere il problema alla radice. Tra le poche misure adottate, la legge 147 del 2013 ha istituito un fondo per garantire le banche nel finanziamento fino al 50% dell’investimento per l’acquisto della prima casa. Questa iniziativa, rifinanziata recentemente dal governo fino al 2027, rappresenta un passo nella direzione giusta, ma rimane subordinata alla discrezionalità delle banche, che continuano a operare con criteri di selezione spesso rigidi e penalizzanti per i giovani senza garanzie solide.

Il sistema bancario, infatti, si dimostra sempre più interessato al profitto e al consolidamento del proprio potere economico-politico, trascurando il ruolo sociale che dovrebbe ricoprire nella gestione del risparmio. La Costituzione italiana, che riconosce l’importanza della funzione sociale del credito, sembra essere ignorata da un sistema bancario che tende a tutelare esclusivamente i propri interessi. Anche la Banca d’Italia, nel suo ruolo di controllore, fatica a esercitare un’efficace influenza sulle politiche creditizie, lasciando i giovani in balia di regole troppo restrittive e di tassi d’interesse sempre più elevati.
Per affrontare la crisi demografica e ridare speranza alle nuove generazioni, è fondamentale un cambio di paradigma che coinvolga sia la politica che il sistema bancario. Da un lato, occorre una maggiore attenzione legislativa verso il sostegno alle famiglie e ai giovani, con misure concrete che facilitino l’accesso al credito e incentivino la natalità. Dall’altro, le banche devono essere chiamate a rispettare il loro ruolo sociale, adottando criteri più inclusivi e trasparenti nella concessione dei finanziamenti.

Un esempio virtuoso potrebbe essere l’introduzione di strumenti di garanzia statale più forti, che vadano oltre il 50% attualmente previsto, rendendo meno rischioso per le banche finanziare giovani senza garanzie tradizionali. Inoltre, sarebbe opportuno incentivare tassi di interesse agevolati per i mutui prima casa, in modo da rendere l’acquisto di un’abitazione più accessibile anche a chi ha contratti di lavoro precari o stipendi più bassi.
La crisi demografica in Italia e in Europa non è solo una questione culturale, ma il risultato di difficoltà oggettive che impediscono ai giovani di progettare il futuro. L’accesso al credito per l’acquisto della prima casa è una delle principali sfide da affrontare, una sfida che richiede un’azione congiunta e coraggiosa da parte della politica e del sistema bancario. Senza interventi strutturali, il rischio è quello di alimentare ulteriormente un circolo vizioso fatto di precarietà, sfiducia e declino demografico, con conseguenze drammatiche per il tessuto sociale ed economico del Paese.
AL VIA LE AGEVOLAZIONI PER I GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI
TRA QUESTE PREVISTE MISURE PER LA FORMAZIONE L´AGEVOLAZIONE FISCALE
Si parla di agevolazioni per i giovani imprenditori agricoli già da qualche giorno e vediamo, entrando nel vivo dell’argomento, quali sono le importanti novità ed agevolazioni.
Come ormai è noto, le novità arrivano dal Disegno di Legge che è stato approvato il 28 febbraio 2024 in Parlamento e di cui si aspetta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Sostanzialmente il disegno di legge si compone di tredici articoli, che sono divisi in cinque Capi. Al suo interno sono contenute una serie di misure il cui scopo è quello di incentivare la permanenza dei giovani nel settore agricolo.
Innanzitutto il disegno di legge definisce la figura del giovane imprenditore agricolo il quale deve avere determinati requisiti oggettivi e soggettivi per poter rientrare in questa categoria. I contribuenti si possono definire: impresa giovanile agricola. Vengono considerati come tali le imprese e gli imprenditori che esercitano esclusivamente l’attività agricola.
Per definirsi tali deve ricorrere una delle seguenti condizioni: il titolare deve essere un imprenditore agricolo con un’età compresa tra i 18 ed 41 anni, nel caso di una società di persone o di una cooperativa almeno la metà dei soci deve essere costituita da imprenditori agricoli sempre con un’età compresa tra i 18 ed i 41 anni per le società di capitali, almeno la metà del capitale deve essere sottoscritta da imprenditori agricoli con un’età compresa tra i 18 ed i 41 anni.

È stato istituito un apposito fondo per favorire il primo insediamento dei giovani in agricoltura. La dotazione prevista risulta essere pari a 15 milioni di euro a partire dall’anno in corso: lo scopo di questi fondi è il finanziamento di programmi ben precisi.
L’obiettivo di queste iniziative deve essere, appunto, quella di favorire il primo insediamento dei giovani nel settore agricolo, nel pieno rispetto della normativa in materia di aiuti di Stato. Il Fondo potrà finanziare i seguenti interventi:
- L’Acquisto dei terreni e delle strutture che si rendono necessarie per avviare un’attività imprenditoriale agricola;
- L’acquisto dei vari beni strumentali.
Dovrà essere data la priorità a quelli destinati ad accrescere l’efficienza dell’azienda ed introdurre delle innovazioni dei prodotti, delle pratiche di coltivazione e di manutenzione naturale dei terreni. Ma anche al processo di coltivazione dei prodotti utilizzando delle tecniche di precisione; l’ampliamento dell’unità minima produttiva; l’acquisizione di complessi aziendali che risultino essere già operativi.
Agevolazioni anche per la formazione per il giovane imprenditore agricolo il quale ha la possibilità di optare per un regime fiscale agevolato. Perché il regime fiscale agevolato possa essere riconosciuto è necessario che quanti beneficiano della misura non abbiano esercitato l’attività d’impresa agricola nel corso dei tre anni precedenti.

Devono, inoltre, aver assolto agli obblighi previdenziali, assistenziale ed amministrativi che sono previsti dalla legge.
L’agevolazione non deve aver avuto ad oggetto il trasferimento di aziende preesistenti ai giovani imprenditori agricoli o a enti neo costituiti rispetto da precedenti imprese giovanili agricole.
RIFLETTORI ACCESI SULL´ USO DEGLI STRUMENTI DIGITALI DA PARTE DEGLI ADOLESCENTI.
RICHIESTI MAGGIORI CONTROLLI E TUTELA DELLA PRIVACY ATTRAVERSO REGOLE DA RISPETTARE PER EVITARE L´ AUMENTO DI DISAGI ANCHE DI NATURA PSICOLOGICA.
E ‘da poco trascorsa la giornata mondiale per la Sicurezza in Rete che, i dibattiti su un problema cosi serio che coinvolge in modo particolare tanti genitori con figli che utilizzano in maniera sconsiderevole la rete, si stanno intensificando sempre più. Una ricorrenza istituita e promossa dall’Unione Europea per riflettere appunto sull’uso che deve essere consapevole degli strumenti digitali e sul ruolo attivo che hanno sia i giovani nell’utilizzo dei social che gli stessi adulti. Un’occasione importante per cercare sistemi atti a rafforzare le misure di protezione per i pre – adolescenti e potenziare un insegnamento che promuove sempre più un’attenzione verso strumenti che se non utilizzati bene procurano danni non indifferenti. un’educazione per l’utilizzo degli strumenti digitali deve essere prioritaria in una società che si sta uniformando ad un sistema digitale intenso, pertanto sono determinanti alcune figure di riferimento come i genitori visto il crescente aumento di giovani adolescenti che si avvicinano ad Internet. Da un’indagine effettuate risulta che è in diminuzione l’età media del primo accesso in rete, mentre è in aumento, il tempo medio trascorso online dai più giovani, specialmente dopo la pandemia. Nonostante la legge preveda che un utente possa avere accesso ai social media solo dopo aver compiuto 13 anni, la realtà mostra esattamente il contrario e cioè che gli adolescenti sono sempre più in aumento e che addirittura aprono un profilo indicando un’età maggiore o hanno usato quello di un adulto, spesso un genitore più o meno consapevole. Se per molti ragazzi stare in Rete, scambiarsi contenuti e messaggi, rappresenta un elemento di apertura al mondo, al tempo stesso, alcune rilevazioni sugli adolescenti di 11, 13 e 15 anni, mostrano che è soprattutto l´uso dei videogiochi in aumento.

Il mondo virtuale
è in evoluzione e i giovani risultano essere sempre al passo con i cambiamenti tanto che passano la maggior parte della loro giornata utilizzando social media o app di messaggistica, in cui discutono e si confrontano. Ma molto spesso Internet rappresenta una vera e propria trappola per essi che vanno dal rischio di bullismo a quello di non comprendere le regole della privacy o le modalità di interazione con gli altri. Sono sempre più in crescita gli atti di cyberbullismo nei preadolescenti, in particolare tra gli 11 e i 13enni rispetto ai 15enni e le vittime sono più frequentemente le ragazze, ma non solo sono in aumento anche i comportamenti di dipendenza tecnologica da social media o gioco online con un aumento di ansia e depressione o impulsività come anche il rischio a cui si va incontro di sovrappeso o obesità´. In Italia, le indagini sugli adolescenti di 11, 13 e 15 anni, mostrano che usano in maniera problematica i social e sono soprattutto le ragazze a soffrirne e l’età più critica è quella dei 13 anni: tra le principali motivazioni dell’uso intensivo dei social media c’è quello di scappare da sentimenti negativi con il rischio dell’autoisolamento. Di fronte a una vita sempre più online, c’è anche il rischio per gli adolescenti di incappare in attenzioni sessuali da parte di considerevoli adulti a rilevarlo è nel report costante della Polizia Postale. Tra i rischi, uno dei più seri riguarda la possibilità di entrare in contatto con adulti male intenzionati o malati. Se è vero che, come emerge dall’ultimo resoconto della Polizia Postale nel 2023 sono leggermente diminuiti i casi di adescamento online di minori, è anche vero che si è abbassata l’età delle vittime che sono sempre più preadolescenti tra i 10 e i 13 anni.

La maggior parte di questi episodi avvengono nella preadolescenza, età nella quale l’uso dei dispositivi dovrebbe essere fortemente mediato dalle figure adulte. Di fronte a tutto ciò´, l’Unione Europea ha avviato un processo di definizione e approvazione della proposta di regolamento sulla prevenzione e lotta conto gli abusi sessuali sui minori. Si attende l’adozione della nuova regolamentazione e a porre sei limiti per evitare che i fornitori di servizi di comunicazione non siano più autorizzati a utilizzare tecnologie per rilevare la circolazione sia di immagini già note sia di nuove immagini di abusi sessuali su minori, né i casi di adescamento di bambini e bambine a fini sessuali, e segnalarlo alle autorità pubbliche. Una tematica molto delicata che ci pone di fronte ad una serie di interrogativi che non trovano sempre risposte adeguate, visto che siamo dinanzi ad un fenomeno inarrestabile ed ormai parte integrante delle nostre vite.
CARTA CULTURA E DI MERITO I NUOVI BONUS DEDICATI AI GIOVANI
SOSTITUISCONO IL BONUS CULTURA, SARANNO EROGATI 500 EURO ED E´ ENTRATA IN VIGORE DAL 31 GENNAIO 2024.
RICHIESTI SPECIFICI REQUISITI
Dal 2024, i giovani nati nel 2005 che hanno compiuto 18 anni nel 2023, che risiedono nel territorio nazionale e, laddove richiesto, posseggono un permesso di soggiorno valido o fanno parte di famiglie con ISEE non superiore a 35.000 euro, potranno far richiesta della CARTA CULTURA E DEL MERITO che sostituirà ufficialmente il “Bonus cultura”. Si tratta di due VOUCHER di 500 euro che saranno spendibili per l’acquisto di beni e servizi culturali di vario genere. La CARTA CULTURA è rivolta a tutti i giovani che hanno presentato un ISEE inferiore a 35.000 mila euro mentre la CARTA DI MERITO potrà´ ottenerla chi si è diplomato con il massimo dei voti. Si tratta di una novità che va a rinnovare il BONUS CULTURA o detto Bonus di 18 anni, introducendo due nuovi bonus che si differenziano sia per il reddito che per il merito prendendo il posto della Carta elettronica associata al bonus cultura per i giovani, comunemente conosciuta come “18app”.

Entrambe le misure prevedono l’erogazione di un voucher di 500 euro a tutti i giovani che hanno i requisiti richiesti. Inoltre, i due bonus sono cumulabili e non influiscono sul calcolo dell´ISEE. Le misure sostitutive del vecchio Bonus cultura, e dunque Carta della cultura e del merito, sono attive dal 31 gennaio 2024 appena trascorso e destinate a coloro che presentano tutti i requisiti individuati dal Decreto ministeriale 225/2023. La CARTA DELLA CULTURA equivale ad una carta elettronica con un budget di euro 500,00 da spendere per l´acquisto di libri, biglietti per il treno, per il teatro, cinema e musei, per abbonamenti a periodici, per musica e corsi di danza, lingua straniera e teatro. La carta può essere assegnata e utilizzata nell’anno successivo al compimento del diciottesimo anno di età.

Le novità introdotte per mezzo della Carta della cultura e del merito si applicano esclusivamente a coloro che hanno compiuto 18 anni dal 1° gennaio 2023, ovvero per tutti coloro nati nel 2005 e che potranno beneficiare dei nuovi bonus. Entrambe le carte saranno nominative e con l’importo da spendere per le sopracitate attività culturali secondo quanto stabilito dal Dm 29 dicembre 2023 n225 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2024. I giovani possono registrarsi su www.cartegiovani.cultura.gov.it