IMMIGRAZIONE, FORMAZIONE E ACCOGLIENZA: ALLA REGIONE LAZIO Co.N.A.P.I. E CONFINTESA ORGANIZZANO UN CONVEGNO PER UN FUTURO INCLUSIVO.

Il convegno “Immigrazione, integrazione lavorativa e formazione: un dialogo per costruire un futuro inclusivo”, organizzato da Co.N.A.P.I. e Confintesa, ha affrontato il tema dell’integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, con un focus sulla formazione professionale e le politiche di inclusione. Durante l’evento, è stato presentato il fondo FORMAINTESA, destinato a supportare la formazione dei lavoratori, italiani e immigrati. I relatori hanno sottolineato l’importanza di un approccio integrato tra istituzioni, sindacati e aziende per promuovere politiche inclusive e valorizzare le competenze dei migranti. Il convegno, tenutosi alla Regione Lazio, ha visto la partecipazione di esperti, istituzioni e operatori del settore, evidenziando il ruolo cruciale del lavoro come strumento di integrazione.

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“AGRICOLTURA È”: DOVE LA TERRA INCONTRA L’INNOVAZIONE. ROMA CELEBRA PER TRE GIORNI L’ITALIA CHE SEMINA FUTURO , ALLA PRESENZA DI MATTARELLA

“Agricoltura è” è un evento che celebra l’innovazione agricola e il futuro del settore, unendo tradizione e tecnologia. Dal 24 al 26 marzo 2025, Roma ospiterà una manifestazione che trasformerà Piazza della Repubblica in un laboratorio vivente, dove agricoltori e startupper si incontrano. L’inaugurazione sarà arricchita dalla presenza del Presidente Mattarella e della Premier Meloni, dando avvio a un dialogo sull’identità nazionale e sulla sostenibilità. La partecipazione di Basilio Minichiello, presidente di Co.N.A.P.I., sottolinea l’importanza del confronto tra istituzioni e settore agricolo per il futuro dell’agricoltura italiana.

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LA Co.N.A.P.I. NAZIONALE PREOCCUPATA PER LE CONSEGUENZE ECONOMICHE DI EVENTUALI DAZI PER L’UE


LA Co.N.A.P.I. NAZIONALE MANIFESTA GRAVE PREOCCUPAZIONE PER LE RIPERCUSSIONI ECONOMICHE DEI POSSIBILI DAZI ANNUNCIATI DAGLI STATI UNITI. I SETTORI CHIAVE DELL’ ECONOMIA ITALIANA, COME L’EXPORT, LA MODA E L’ INDUSTRIA ALIMENTARE, RISCHIANO DI ESSERE FORTEMENTE DANNEGGIATI DA QUESTE DECISIONI PROTEZIONISTICHE.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente annunciato l’intenzione di imporre dazi del 25% sui prodotti europei, sostenendo che l’Unione Europea sia stata creata per “fregare gli Stati Uniti” . Questa dichiarazione ha scatenato preoccupazioni nei mercati finanziari europei, con borse in calo e timori diffusi tra gli investitori.

L’Italia, il cui export rappresenta circa il 40% del PIL, potrebbe subire ripercussioni significative da tali misure protezionistiche. Settori chiave come il Made in Italy, l’industria alimentare e la moda sono particolarmente esposti a queste potenziali tariffe . La Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori ( Co.N.A.P.I. Nazionale ) esprime preoccupazione, definendo l’annuncio di Trump “un attacco alle imprese e al lavoro ” e sottolinea il rischio di una “deindustrializzazione del nostro continente” .

La Commissione Europea ha dichiarato che l’UE “reagirà in modo fermo e immediato alle barriere ingiustificate al commercio libero ed equo” . Il vicepresidente della Commissione, Stéphane Séjourné, ha aggiunto che “gli ostacoli al commercio equo sono ingiustificati, soprattutto tra partner commerciali” .

Questa situazione evidenzia la necessità di soluzioni diplomatiche per evitare una guerra commerciale che potrebbe danneggiare entrambe le economie. È auspicabile che le parti coinvolte si concentrino su un dialogo costruttivo per risolvere le tensioni attuali e affrontare insieme sfide globali come la tutela dell’ambiente e la promozione della giustizia sociale.

INVESTIRE NELLE AREE INTERNE: STRATEGIE PER CONTRASTARE LO SPOPOLAMENTO E FAVORIRE LO SVILUPPO.


PRONTO IL QUESTIONARIO DEL CENTRO STUDI E RICERCHE DI Co.N.A.P.I. NAZIONALE

Le aziende che possono investire nelle zone interne per favorire lo sviluppo economico e ridurre l’isolamento, sono quelle che valorizzano le risorse locali e sfruttano incentivi statali ed europei. Alcuni settori particolarmente adatti includono: Agroalimentare e Agritech cioè sono tutte le aziende agricole innovative che puntano su coltivazioni biologiche, produzioni a km 0 e trasformazione di prodotti locali, come anche le imprese di agritech che introducono tecnologie per migliorare la produttività e la sostenibilità. Poi abbiamo Turismo Sostenibile e Ospitalità, cioè strutture ricettive come agriturismi, alberghi diffusi, B&B, che valorizzano le tradizioni e l’ambiente naturale. Startup che sviluppano App e servizi per il turismo esperienziale come escursioni, enogastronomia, storia e cultura. Fari puntati anche su settori specifici come Energia Rinnovabile che non sono altro che aziende specializzate in impianti eolici, solari e biomasse per sfruttare le risorse naturali locali le quali potrebbero aiutare a sviluppare le Comunità energetiche per l’autosufficienza delle zone rurali. Molto importanti sono le industrie manifatturiera e artigianato, cioè quelle imprese che rilanciano l’artigianato tradizionale con tecnologie moderne come l’e-commerce e stampa 3D.

Aziende che investono nella lavorazione di materiali locali legno, pietra, tessuti. Anche la Tecnologia e Smart Working avrebbero un ruolo determinante per le aree interne attraverso le startup e aziende di servizi digitali che permettono il lavoro da remoto, incentivando il ripopolamento delle aree interne. Si sta anche sempre più diffondendo il cosiddetto “Coworking e hub tecnologici” per attrarre professionisti e imprenditori. Coworking e hub tecnologici sono due concetti legati al lavoro condiviso e all’innovazione, particolarmente utili per le zone interne che vogliono attrarre professionisti e imprese. Infatti il Coworking è uno spazio di lavoro condiviso dove liberi professionisti, startup e aziende possono affittare postazioni o uffici temporanei. Offre numerosi vantaggi: riduzione dei costi rispetto a un ufficio tradizionale, networking con altri professionisti e possibilità di collaborazioni, flessibilità negli orari e nelle modalità di utilizzo e servizi inclusi come Wi-Fi, sale riunioni, aree relax e formazione. Mentre gli Hub Tecnologici sono centri dedicati all’innovazione e allo sviluppo di nuove tecnologie ed offrono: spazi per startup e aziende tech, con laboratori e attrezzature avanzate, mentorship e formazione per supportare l’imprenditorialità, l’accesso a finanziamenti e investitori per sviluppare progetti innovativi e collaborazione con università e centri di ricerca.

Nelle zone interne, coworking e hub tecnologici possono attirare smart workers e startup, contrastando lo spopolamento e favorendo la crescita economica. Per quanto riguarda la promozione e lo sviluppo delle zone interne per ridurre il loro isolamento, sono disponibili diversi incentivi per le imprese che decidono di investire in queste aree. Le principali agevolazioni sono il Credito d’Imposta per Investimenti nelle Zone Economiche Speciali (ZES), le quali sono aree geografiche con regimi fiscali vantaggiosi per attrarre investimenti. Le imprese che effettuano investimenti in queste zone possono beneficiare di un credito d’imposta fino al 100% dell’importo investito, con un limite massimo di 100 milioni di euro per progetto. Questo incentivo copre l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e immobili strumentali. La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e ampliato queste agevolazioni per le ZES del Mezzogiorno, tra cui la Campania. Poi si potrebbe fare ricorso al cosiddetto Fondo per la Transizione Industriale, che è gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), questo fondo sostiene le imprese che investono in tecnologie green e digitali. Nel 2025, sono stati stanziati 500 milioni di euro, con una riserva del 40% destinata alle regioni meno sviluppate, tra cui la Campania. Le agevolazioni sono erogate tramite Contratti di Sviluppo, focalizzati su settori in transizione come l’automotive e le filiere produttive strategiche.

Per i ⁠Contributi a Fondo Perduto per le Aree Interne vi è il Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali nelle aree interne che prevede contributi a fondo perduto per le micro e piccole imprese. Questi contributi mirano a supportare iniziative che favoriscono lo sviluppo locale e la coesione sociale. Le modalità di accesso e i termini per la presentazione delle domande sono definiti annualmente. Abbiamo gli ⁠ ⁠incentivi Regionali della Campania che offre ulteriori agevolazioni per le imprese che investono nelle zone interne, tra cui: Pacchetti Localizzativi vale a dire incentivi per l’insediamento di nuove attività produttive. Sostegno all’Innovazione: contributi per progetti di ricerca e sviluppo, di seguito le agevolazioni per l’Internazionalizzazione, come il supporto per l’accesso ai mercati esteri. Si consiglia alle imprese interessate di monitorare costantemente i bandi e le opportunità pubblicate sia a livello nazionale che regionale, poiché le condizioni e le scadenze degli incentivi possono variare nel tempo. Le imprese che investono nelle zone interne possono accedere a fondi europei (PNRR, PSR), incentivi fiscali e agevolazioni per la creazione di posti di lavoro. Ed è proprio in questo ampio panorama che il Centro Studi e Ricerca di Co.N.A.P.I. Nazionale diretto dal dottor Antonio Zizza, è in procinto di sviluppare un questionario dedicato alle risorse delle aree interne che potrebbero essere messe a disposizione delle aziende che intendono investire in determinati ambiti territoriali, con un duplice obiettivo che prevede da una parte l’ampliamento delle risorse aziendali parallelamente all’occupazione e dall’altra aiutare le cosiddette aree interne ad uscire dall’isolamento che da anni subiscono.

Saldi invernali 2025 già iniziati: corsa agli acquisti e monito per gli esercenti

Sabato 4 gennaio 2025 sono ufficialmente partiti i tanto attesi saldi invernali in gran parte delle regioni italiane. Un evento che ogni anno accende l’entusiasmo sia dei consumatori, pronti ad accaparrarsi i migliori capi a prezzi ridotti, sia degli esercenti, che vedono in questo periodo un’occasione irripetibile per incrementare il fatturato.

Con l’inizio delle vendite scontate, le vie dello shopping e i centri commerciali sono tornati a riempirsi dopo un periodo natalizio che, per alcune attività, ha registrato un andamento meno brillante del previsto. I saldi rappresentano una boccata d’ossigeno soprattutto per le attività di vicinato, le quali, grazie alle promozioni, riescono a competere con le grandi catene e l’e-commerce, attirando clienti e rilanciando il commercio locale.

La confederazione Conapi Nazionale ha colto l’occasione per invitare tutti gli imprenditori del settore a mantenere condotte corrette durante le vendite promozionali. Il monito riguarda in particolare il rispetto delle normative sui saldi, come l’esposizione chiara dei prezzi originali e delle percentuali di sconto effettive, senza ricorrere a pratiche scorrette o sconti di facciata che rischierebbero di compromettere la fiducia dei consumatori.

In un contesto economico ancora segnato da incertezze, i saldi invernali rappresentano un’opportunità cruciale per il rilancio del commercio, ma anche un banco di prova per la trasparenza e la correttezza degli operatori. Con un’offerta sempre più variegata e una clientela sempre più attenta e informata, il successo di questa stagione di saldi dipenderà non solo dai prezzi ma anche dalla qualità del servizio offerto.

Secondo le prime stime, la partenza sembra promettente, con un aumento delle presenze nei negozi rispetto agli anni precedenti. Molti consumatori hanno atteso questo momento per fare acquisti mirati, puntando su capi d’abbigliamento di qualità e articoli di tendenza a prezzi finalmente accessibili.

Per gli esercenti, il rispetto delle regole e la capacità di offrire reali occasioni di risparmio saranno fondamentali per sfruttare al meglio il clima di fiducia e il fermento che caratterizza questa stagione. I saldi invernali 2025, oltre a essere un evento di consumo, si confermano così come un’opportunità preziosa per rafforzare il rapporto tra commercianti e clienti, all’insegna della correttezza e della convenienza reale.

Co.N.A.P.I. NAZIONALE VISITA IL SALENTO

Nell’ambito del programma di rivisitazione delle sedi Conapi, questa settimana ho avuto l’occasione di immergermi nel Salento, un territorio meraviglioso e unico, con una forte tradizione imprenditoriale. L’area è nota per la sua capacità di mettersi in proprio, per la passione nel lavoro e la determinazione a valorizzare il proprio talento. Questo spirito di intraprendenza si manifesta in molteplici attività economiche, dalla solida agricoltura alle crescenti industrie artigianali, commerciali e turistiche.
L’economia salentina ha da sempre trovato radici solide nell’agricoltura, grazie alle favorevoli condizioni climatiche e alla qualità del suolo. La coltivazione di vitigni autoctoni rappresenta una tradizione che non solo si conserva, ma si rinnova. Varietà pregiate come il Negroamaro e il Primitivo sono emblemi di questa terra e contribuiscono a consolidare il nome del Salento tra le regioni vitivinicole italiane più apprezzate. Il settore vinicolo, oltre a rafforzare il legame con le proprie radici, ha saputo affacciarsi ai mercati internazionali, esportando prodotti di eccellenza e richiamando l’attenzione di investitori e turisti amanti del buon vino.

Negli ultimi anni, il Salento ha visto una rinascita dell’artigianato e del commercio. Giovani artigiani e imprenditori, desiderosi di mettere a frutto le competenze apprese e di tramandare tradizioni familiari, hanno dato vita a piccole imprese che producono ceramiche, tessuti, oggetti in ferro battuto e gioielli. Non è raro passeggiare per i centri storici e incontrare botteghe dove si lavora ancora a mano, con tecniche antiche che hanno radici secolari. Accanto all’artigianato, il commercio ha trovato nuove vie di sviluppo grazie all’e-commerce e all’interesse crescente per il Made in Italy. Questa combinazione di tradizione e innovazione consente agli imprenditori salentini di promuovere e distribuire i loro prodotti sia a livello nazionale sia internazionale.
Uno dei settori che ha conosciuto la più significativa espansione è quello turistico, con particolare enfasi su albergazione e ristorazione. Il Salento è diventato una meta ambita non solo dagli italiani, ma anche dai turisti stranieri che desiderano scoprire un angolo d’Italia autentico e lontano dal turismo di massa. L’offerta ricettiva si è arricchita di agriturismi, bed & breakfast, masserie ristrutturate e hotel di charme, in grado di offrire un’esperienza immersiva nel territorio.

Anche la ristorazione ha saputo rinnovarsi, proponendo piatti che combinano ingredienti locali a tecniche innovative, senza mai tradire la tradizione. I ristoranti e le osterie salentine accolgono i visitatori con piatti genuini, arricchiti da quel tocco mediterraneo che ne esalta i sapori, facendo sentire ogni ospite a casa.
Camminando per le vie di città come Lecce, Brindisi e Taranto, si respira una cultura diversa rispetto al resto dell’Italia. Qui le influenze greco-bizantine si mescolano alla cultura osca, e ciò si riflette non solo nell’architettura e nei monumenti, ma anche nei tratti somatici e negli accenti delle persone. I lineamenti tipicamente greci, la cadenza melodiosa e la parlata morbida sembrano quasi essere un ponte con un Oriente ormai lontano. Questo legame con il passato rende il Salento un luogo affascinante, dove ogni angolo racconta una storia antica e ogni persona accoglie i visitatori con un calore unico. I salentini sono noti per la loro ospitalità e, quando parlano, è facile percepire quella musicalità orientale che rende ogni incontro un’esperienza speciale.
Durante la mia visita, ho incontrato i rappresentanti territoriali delle principali città del Salento: Lecce, Brindisi e Taranto. Questi incontri hanno permesso di mettere in luce le potenzialità e le sfide che le imprese locali devono affrontare. Nonostante il dinamismo che caratterizza la regione, esistono anche difficoltà legate alla burocrazia, alla mancanza di infrastrutture e alla necessità di formazione continua. Tuttavia, è emerso un forte desiderio di collaborazione per valorizzare il territorio e sostenere le nuove generazioni di imprenditori.

Insieme abbiamo concordato che è giunto il momento di organizzare un convegno dedicato a queste realtà, un’opportunità per dare voce ai rappresentanti delle aziende e creare una rete di sostegno reciproco. Un evento di questo tipo potrebbe non solo favorire il dialogo tra imprenditori, ma anche attirare l’attenzione di potenziali investitori e sensibilizzare le istituzioni sulle esigenze specifiche del territorio.
Il Salento, con la sua combinazione di tradizione, cultura e innovazione, rappresenta un esempio di resilienza e di capacità di adattamento. La regione ha saputo trasformare le proprie radici in una risorsa per il futuro, sfruttando al meglio i suoi punti di forza e aprendosi a nuove opportunità economiche. Tra agricoltura, artigianato, turismo e commercio, il tessuto imprenditoriale salentino è un mosaico di competenze, passione e amore per la propria terra. Questo spirito di intraprendenza e di accoglienza fa del Salento una delle gemme del Sud Italia, un luogo in cui chiunque si sentirebbe a casa, accolto con calore e autenticità.