Saldi invernali 2025 già iniziati: corsa agli acquisti e monito per gli esercenti

Sabato 4 gennaio 2025 sono ufficialmente partiti i tanto attesi saldi invernali in gran parte delle regioni italiane. Un evento che ogni anno accende l’entusiasmo sia dei consumatori, pronti ad accaparrarsi i migliori capi a prezzi ridotti, sia degli esercenti, che vedono in questo periodo un’occasione irripetibile per incrementare il fatturato.

Con l’inizio delle vendite scontate, le vie dello shopping e i centri commerciali sono tornati a riempirsi dopo un periodo natalizio che, per alcune attività, ha registrato un andamento meno brillante del previsto. I saldi rappresentano una boccata d’ossigeno soprattutto per le attività di vicinato, le quali, grazie alle promozioni, riescono a competere con le grandi catene e l’e-commerce, attirando clienti e rilanciando il commercio locale.

La confederazione Conapi Nazionale ha colto l’occasione per invitare tutti gli imprenditori del settore a mantenere condotte corrette durante le vendite promozionali. Il monito riguarda in particolare il rispetto delle normative sui saldi, come l’esposizione chiara dei prezzi originali e delle percentuali di sconto effettive, senza ricorrere a pratiche scorrette o sconti di facciata che rischierebbero di compromettere la fiducia dei consumatori.

In un contesto economico ancora segnato da incertezze, i saldi invernali rappresentano un’opportunità cruciale per il rilancio del commercio, ma anche un banco di prova per la trasparenza e la correttezza degli operatori. Con un’offerta sempre più variegata e una clientela sempre più attenta e informata, il successo di questa stagione di saldi dipenderà non solo dai prezzi ma anche dalla qualità del servizio offerto.

Secondo le prime stime, la partenza sembra promettente, con un aumento delle presenze nei negozi rispetto agli anni precedenti. Molti consumatori hanno atteso questo momento per fare acquisti mirati, puntando su capi d’abbigliamento di qualità e articoli di tendenza a prezzi finalmente accessibili.

Per gli esercenti, il rispetto delle regole e la capacità di offrire reali occasioni di risparmio saranno fondamentali per sfruttare al meglio il clima di fiducia e il fermento che caratterizza questa stagione. I saldi invernali 2025, oltre a essere un evento di consumo, si confermano così come un’opportunità preziosa per rafforzare il rapporto tra commercianti e clienti, all’insegna della correttezza e della convenienza reale.

NATALE E CAPODANNO : ECCO LE METE PIÚ AMBITE DAGLI ITALIANI

Sempre più vicini alle festività natalizie , gran parte della popolazione ha già deciso dove trascorrerà questo periodo. In generale gli italiani amano trascorrere le festività in luoghi che combinano tradizione, bellezza paesaggistica e opportunità di svago. Le mete più gettonate variano tra destinazioni nazionali ed estere, a seconda delle preferenze per la neve, il mare o la cultura. Per chi ama la montagna e le località sciistiche il Trentino-Alto Adige, la Val d’Aosta e le Dolomiti sono sicuramente le mete più gettonate. Il periodo di Natale rappresenta una delle stagioni più redditizie per le regioni montane grazie all’afflusso di turisti sia italiani che internazionali. I dati sui guadagni variano ogni anno, ma soffermando sul Trentino-Alto Adige, la stagione che va da dicembre a marzo vede un afflusso di circa 2-3 milioni di turisti. Il periodo di natale, che coincide con l’apertura ufficiale della stagione sciistica, è particolarmente forte e secondo alcune stime, il solo settore sciistico può generare oltre 300 milioni di euro durante la stagione invernale.

Il Trentino investe molto nella promozione turistica e nella modernizzazione degli impianti sciistici, generando un circolo virtuoso che alimenta la crescita economica della regione.
Courmayeur, una delle località più iconiche della Val d’Aosta, è una delle mete preferite dagli italiani per trascorrere il Natale. Oltre che essere una delle località sciistiche più rinomate d’Italia, con impianti moderni che attraggono appassionati di sport invernali di ogni livello con vista mozzafiato sul massiccio del Monte Bianco, durante il periodo di Natale Courmayeur si trasforma in un vero e proprio villaggio incantato, con mercatini di Natale che offrono prodotti artigianali, specialità gastronomiche locali e decorazioni festive.
Alcuni italiani, i più tradizionalisti, preferiscono passare le feste nelle città d’arte, come Roma, che offre una combinazione di storia, cultura e atmosfere natalizie uniche, con eventi, mercatini e concerti.; Firenze, meta molto apprezzata per l’arte, il cibo e l’atmosfera festiva o ancora Venezia, magica, con il suo scenario incantato, i mercatini e gli eventi culturali.

Ma anche regioni come Sicilia e Campania durante questo periodo sono mete turistiche per quella parte di popolazione che ricerca un clima più mite , oltre che essere attratto dalla ricchezza storica e gastronomica.
Secondo l’indagine di Facile.it tra Natale e Capodanno saranno 11 milioni e mezzo i connazionali che si concederanno una vacanza con pernottamento di almeno una notte, per una spesa media di 335 euro ed una stima complessiva di quasi 4 miliardi. E, contro a chi preferisce rimanere in Italia, c’è quella fetta di popolazione che ha programmato da molti mesi il famoso Capodanno all’Estero. Capodanno a New York è il sogno di tutti: Times Square è famosa per la celebre discesa della palla durante il count-down di Capodanno. Andare a New York durante il periodo natalizio è un’esperienza magica, ma un viaggio molto costoso a partire dal biglietto aereo, e continuare con alloggio, cibo, spostamenti e attrazioni turistiche. Anche Londra , Vienna e Parigi sono mete ambite durante le festività natalizie.
Le feste rappresentano una stagione di picco con aumenti significativi negli incassi. Tuttavia, va anche detto che l’alta domanda durante il periodo natalizio spesso porta a incrementi nei prezzi, sia per i voli che per alloggi, ristoranti e attrazioni, il che contribuisce ulteriormente ad aumentare i guadagni per molte aziende. Se ben sfruttato, il periodo di Natale può essere decisivo per molti settori economici.

NELLE FESTE COMPRIAMO SOTTO CASA!

Gli ultimi anni sono stati particolarmente difficili per i piccoli esercizi commerciali. La chiusura di migliaia di negozi di vicinato ha portato con sé disperazione, perdita di posti di lavoro e un impoverimento del tessuto sociale delle nostre città e paesi. La grande distribuzione, con i suoi prezzi competitivi e la comodità dell’acquisto online, ha cambiato radicalmente le abitudini dei consumatori, spesso a discapito della qualità e del legame umano. In questo scenario, i piccoli negozi, da sempre punto di riferimento per le comunità, si trovano a lottare per la sopravvivenza.

Conapi Nazionale ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione che invita i cittadini a tornare, almeno durante le feste, a fare acquisti nei negozi sotto casa. Non si tratta solo di un gesto di solidarietà, ma di un modo per preservare un patrimonio culturale e sociale che rischia di andare perduto. Le luci delle vetrine, i profumi inconfondibili del torrone artigianale, del cioccolato o della vaniglia, i suoni dei mestieri artigianali: tutto questo è parte integrante della nostra identità.

Fare acquisti nei negozi di vicinato non significa solo comprare un prodotto, ma vivere un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Il sorriso del macellaio, il richiamo del pasticciere, l’odore del pane appena sfornato sono ricordi preziosi per molti e realtà ancora vive in alcune comunità. Questi luoghi non sono semplici esercizi commerciali: sono punti d’incontro, dove le persone si conoscono, si scambiano auguri e storie, e contribuiscono a mantenere viva l’anima dei nostri centri abitati.

La campagna di Conapi ci ricorda che ogni acquisto fatto sotto casa è un investimento nella vitalità delle nostre città. I piccoli negozi sono il cuore pulsante dei quartieri e dei borghi, luoghi dove le tradizioni e le relazioni umane trovano spazio per prosperare. Spegnere le loro luci significa impoverire non solo il panorama urbano, ma anche la qualità della nostra vita.

In questo periodo di feste, quindi, facciamo una scelta consapevole: compriamo sotto casa. È un modo per sostenere le piccole imprese e per regalare a noi stessi e alle future generazioni la bellezza di centri abitati vivi, ricchi di odori, colori, suoni e sorrisi. Un gesto semplice, ma dal valore immenso.

NELLA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, CO.N.A.P.I. NAZIONALE HA ADERITO ORGANIZZANDO UN WEBINAR AZIENDALE. AGIRE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE PER MINICHIELLO RAPPRESENTA UN IMPEGNO COLLETTIVO INDISPENSABILE.

Il 25 novembre si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne ed è dal 1999 che, per volere dell’ONU, ogni anno in questa data si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata simbolica, ma soprattutto un monito per ricordare che questa violenza è ancora realtà troppo diffusa. In tanti Paesi, tra cui l’Italia, sono state organizzate manifestazioni, mostre, cortei, sit-in, convegni e installazioni per ricordare le vittime e per affrontare il tema della violenza di genere. Anche Co.N.A.P.I. Nazionale in collaborazione con E.Lav. , ha organizzato un webinar aziendale trasmesso in diretta su tutte le pagine di Co.N.A.P.I. e sul canale You Tube, fortemente voluto dal Presidente dottor Basilio Minichiello che ha dato a tutti la possibilità di partecipare per aderire ad un momento di riflessione e consapevolezza partendo dal contesto aziendale, per affrontare il delicato tema riguardante il lavoro inteso come strumento di emancipazione a tutela di tante donne che subiscono violenza soprattutto tra le mura domestiche.

L’ evento ha avuto proprio come titolo : LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE : IL LAVORO COME STRUMENTO. Secondo i dati del Ministero dell’Interno, tra il 1° gennaio e il 17 novembre 2024, 51 donne sono state uccise dal partner o ex partner, rispetto a soli 7 uomini. Dati che sono stati confermati anche dal Centro Studi e Ricerche di Co.N.A.P.I. Nazionale. Questo significa che nell’87,9% dei casi di femminicidio, la vittima è una donna. La ricerca ha confermato che nei primi sei mesi del 2024, sono stati denunciati 8.592 atti persecutori cioè il 74% delle vittime tutte donne, 12.424 casi di maltrattamenti su familiari o conviventi, vale a dire l’ 81% tutte vittime donne e 2.923 violenze sessuali con un abbondante 91%di vittime sempre tutte donne. Sebbene si sia registrato un calo degli atti persecutori (-8%), delle violenze sessuali (-2%) e dei maltrattamenti (-5%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la quota di vittime donne rimane invariata, suggerendo che i dati potrebbero riflettere solo una diminuzione delle denunce, non degli episodi. Anche i reati introdotti dalla legge “Codice Rosso”, la n. 69/2019, mostrano tendenze preoccupanti. Nel primo semestre 2024 si sono verificati 698 casi di revenge porn(+12,6% rispetto al 2023) e un forte aumento delle violazioni dei provvedimenti di allontanamento o divieti di avvicinamento (+31,6%). Sono stati segnalati 40 episodi di deformazione del volto e 13 matrimoni forzati. Il 1522, numero gratuito per le vittime di violenza e stalking, ha ricevuto quasi 33.000 chiamate nei primi sei mesi del 2024, confermando l’importanza di strumenti di supporto in un contesto di emergenza persistente. Il 25 novembre si vogliono ricordare tutte le vittime, occasione questa per affrontare il tema della violenza di genere. Il lavoro , viene visto come un elemento fondamentale perché una donna possa sentirsi emancipata e quindi piu’ forte per affrontare situazioni di violenza all’interno delle mura domestiche in modo particolare di fronte ad uomini che fanno pesare la condizione di sottomissione economica del proprio partner che subisce vessazioni psico-fisiche. I dati sull’occupazione femminile fotografano però un’Italia ancora in fondo alla classifica europea. Eppure, come è stato sottolineato, il lavoro rimane la principale fonte di riscatto per le donne a cui si guarda nella battaglia contro la violenza di genere.

L’Italia si trova ancora agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda il lavoro delle donne, infatti i dati Istat, che trovano conferma nella ricerca del Centro Studi di Co.N.A.P.I., evidenziano che c’è un tasso di occupazione femminile al 55% (contro una media europea del 69,3%), di una differenza di genere con 19,8 punti percentuali a sfavore delle donne e che le donne occupate sono circa 9,5 milioni (contro circa 13 milioni di uomini) nonostante si ha la consapevolezza che il lavoro rappresenta una via d’uscita fondamentale per le donne che si trovano in situazioni di violenza domestica. La dipendenza economica dal partner ostacola spesso la loro possibilità di interrompere relazioni abusive. L’emancipazione socio-economica femminile diventa quindi un tassello fondamentale nella lotta contro la violenza di genere, perché la dipendenza economica dal proprio partner è uno dei fattori che spinge molte donne a non interrompere le relazioni violente nelle quali si trovano, ostacolando di fatto la loro uscita da situazioni di violenza domestica. Pertanto l’emancipazione socio-economica femminile rappresenta un tassello importante nella lotta alla violenza di genere e per evitare di imbattersi in questo tipo di violenza, ogni donna deve cercare di costruirsi la propria individualità senza mai permettere a un’altra persona di impossessarsi della propria indipendenza. Resta prioritario un percorso che coinvolga le aziende che devono prendere consapevolezza dell’inclusione di momenti formativi, di spazi di confronto e di sensibilizzazione così come come l’obiettivo che si è prefisso il webinar organizzato da Co.N.A.P.I. Nazionale, che ha dato l’opportunità a tutti i partecipanti di riflettere sul tema. Si avverte la necessità di formare ogni livello aziendale le quali potranno individuare segnali d’allarme, promuovere il rispetto e garantire un ambiente lavorativo sicuro e di supporto. Il Webinar ha avuto lo scopo di coinvolgere un vasto pubblico, in quanto la partecipazione ha significato unirsi in un movimento di cambiamento culturale che non lascia spazio al silenzio o all’indifferenza.

MATTARELLA NOMINA 25 CAVALIERI DEL LAVORO

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro a 25 imprenditori e manager che si sono distinti per il loro contributo all’economia nazionale. Questa prestigiosa onorificenza, istituita nel 1901, è riservata a chi, con il proprio impegno, ha promosso l’eccellenza nei settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, del turismo, dei servizi, dell’artigianato, del credito e delle assicurazioni.

Le candidature per il titolo di Cavaliere del Lavoro possono essere presentate non solo su base individuale, ma anche dalle associazioni di categoria. Una commissione valuta i meriti e l’impatto delle attività svolte dai candidati, tenendo conto del valore economico e sociale del loro operato. L’accesso all’onorificenza non è limitato ai soli cittadini italiani, ma può essere esteso anche a imprenditori stranieri, se il loro contributo ha avuto un impatto significativo per il paese.

Tra i 25 Cavalieri nominati quest’anno si trovano rappresentanti di vari settori economici. Ci sono imprenditori agricoli che hanno introdotto pratiche innovative e sostenibili, industriali che hanno valorizzato il made in Italy sui mercati internazionali, esponenti del settore turistico che hanno promosso l’Italia come meta d’eccellenza, e manager del settore finanziario che hanno contribuito alla crescita dell’economia con una gestione responsabile delle risorse.

Con questa nomina, Mattarella ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro e dell’iniziativa imprenditoriale come pilastri fondamentali dello sviluppo del paese. I nuovi Cavalieri del Lavoro rappresentano un modello di impegno, passione e innovazione, valori che contribuiscono a rendere l’Italia competitiva nel contesto internazionale.

E’ IN FASE DI PERFEZIONAMENTO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA Co.N.A.P.I. NAZIONALE E CONFINTESA PER LA FORMAZIONE DEGLI IMMIGRATI IN TUNISINA

Si rafforza sempre più il rapporto tra Co.N.A.P.I. Nazionale e Confintesa grazie ad una sinergia che li vede impegnati su molti fronti già da qualche tempo per vari accordi raggiunti in tema di lavoro. E’ in fase di costruzione quello che sara’ un nuovo protocollo d’intesa che vedrà impegnate le due parti in tema di formazione professionale dei lavoratori in Tunisia , dove la Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli imprenditori, guidata e rappresentata dal Presidente Nazionale Basilio Minichiello, ha già posto le basi del progetto formativo degli extracomunitari che saranno successivamente immessi nel mondo del lavoro con lo scopo di soddisfare la richiesta di manodopera specializzata di tante aziende che ne hanno bisogno. Si tratta di un lavoro che è stato studiato nei minimi dettagli ispirato al Piano Mattei per l’Africa il quale come ben si sa, è il progetto strategico di diplomazia, cooperazione allo sviluppo e investimento dell’Italia per rafforzare e rinnovare i legami con il continente, che già da questa estate appena trascorsa il presidente Minichiello unitamente al Presidente di Co.N.A.P.I. Lombardia e vice presidente E.lav Lombardia Academy, Massimo Palermo, hanno avviato un processo formativo che prevede vari step attenendosi a tutte le indicazioni che il Governo ha previsto sia per lo sviluppo di nuovi progetti che per il sostegno attivo ad iniziative già in corso, condividendo con gli Stati africani le fasi di elaborazione, definizione e attuazione, con l’obiettivo di portare un effettivo valore aggiunto alla popolazione locale. Il progetto è stato introdotto in occasione del Convegno “Cooperazione, Sviluppo, Formazione e Inserimento Lavorativo delle Persone Immigrate. Opportunità e Sfide per il Presente” organizzato da Co.N.A.P.I.Nazionale e dal Centro Studi e Ricerche svoltosi il 26 settembre scorso presso la Camera di Commercio Irpinia-Sannio, nell’ambito del quale è stata presentata una prima elaborazione di dati raccolti in tema di immigrazione . L’evento ha visto un’ampia partecipazione di artigiani, imprenditori, consulenti ed esperti del settore, con la presenza di un tavolo istituzionale e tecnico di alto livello per mostrare i risultati preliminari dell’indagine i quali hanno suggerito che l’integrazione dei lavoratori immigrati nel mercato del lavoro richiede un impegno congiunto tra imprese, associazioni e istituzioni. Il settore aziendale svolge un ruolo fondamentale nella promozione dell’integrazione sociale ed economica, contribuendo così allo sviluppo di un mercato del lavoro più equo e inclusivo. Successivamente la confederazione datoriale di Co.N.A.P.I. Nazionale rappresenta dal dottor Basilio Minichiello, ha consegnato nell’ambito del G7 svoltosi a Mirabella Eclano (Av),il documento programmatico al questore, al prefetto di Avellino e al ministro Piantedosi, quest’ultimo ha accolto infatti favorevolmente il progetto dichiarandosi pronto a sostenere le iniziative di Co.N.A.P.I. Nazionale . Ora è la volta di consegnare il progetto formativo previsto dal Piano Mattei alla commissione competente del Ministero del Lavoro , solo così si potrà dare il via libera alle attività di reclutamento di giovani, che verranno inseriti nei percorsi formativi selezionati. Le attività formative si svolgeranno ad Hammamet, in Tunisia, presso la nuova sede di Conapi Tunisia dove si svolgeranno tutte le attività formative con l’obiettivo di creare concrete opportunità di lavoro per giovani tunisini che progettano di trasferirsi in Italia per lavorare. “Nel contempo -afferma Minichiello-il nostro progetto contribuirà a soddisfare una parte della domanda di manodopera specializzata, come saldatori, autisti, idraulici e panettieri, che il mercato del lavoro italiano non riesce a coprire adeguatamente”. Inoltre il Presidente continua : “È importante sottolineare che non vedo questo progetto come una minaccia per i miei concittadini disoccupati. Molti di loro, infatti, non si accontentano di svolgere questo tipo di impieghi. Piuttosto, credo che l’iniziativa possa portare benefici significativi alle aziende italiane, consentendo loro di colmare il gap di manodopera e di aumentare la produttività”. Si intensificano le riunioni e i confronti tra il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale Basilio Minichiello, il dottor Massimo Palermo, per condividere con più parti il lavoro che porterebbe al raggiungimento di una intesa con il Segretario Generale Prudenzano. Attualmente il giuslavorista di Co.n.a.pi ed E.lav, Mirella Giovino sta perfezionando i termini del Protocollo grazie anche al direttore del Centro Studi e Ricerche di Co.n.a.pi, Antonio Zizza, che è altrettanto protagonista del lavoro di approfonditi studi riguardanti l’immigrazione. L’ auspicio è quello di rafforzare i rapporti con Confintesa per rendere possibile una partnership con la stessa molto importante per la realizzazione del progetto. Infatti presso il polo di Hammamet potrebbe essere eventualmente presente in maniera stabile il CAF ed il patronato, riferimento essenziale per i lavoratori operanti in quel determinato luogo. La formazione prevede non solo l’apprendimento della lingua italiana ma riguarderà particolari settori che vanno dalla ristorazione alla logistica e autotrasporti. “Il mio auspicio-conclude il dottor Minichiello-è che questo progetto, oltre a promuovere la crescita economica, favorisca anche una migrazione regolare e produttiva. Speriamo, infatti, di aprire nuove opportunità per tutti, sia per chi cerca lavoro che per le imprese che necessitano di personale qualificato. Una collaborazione tra Italia e Tunisia che potrebbe diventare un modello di integrazione e sviluppo per il futuro”

FORMAZIONE E SICUREZZA SUL LAVORO AL CENTRO DI UN DIBATTITO AL CIRCOLO DELLA STAMPA DI AVELLINO

E’ stato Enrico Lo Conte presidente Co.N.A.P.I. Avellino ad aprire i lavori del Seminario svoltosi venerdì scorso presso il Circolo della Stampa di Avellino sottolineando l’importanza della formazione nelle aziende, a seguire Carmine del Sorbo presidente dei Consulenti del Lavoro di Avellino che ha subito presentato i lavori. Presente l’on. Michele Gubitosa il quale, riconoscendo il ruolo importantissimo dei Consulenti del Lavoro e delle Associazioni datoriali, ha mostrato piena disponibilità nel farsi portavoce a livello istituzionale delle esigenze che nascono dal basso. L’on. Gubitosa ha avvertito l’esigenza di agevolare le aziende nella loro attività e nei programmi formativi, a cominciare proprio dalla necessità di snellire procedure complesse. Al tavolo di confronto il Presidente di Co.N.A.P.I. Nazionale Minichiello che ha omaggiato l’iniziativa del seminario in quanto questi incontri servono “per poter dare un supporto ai professionisti-ha detto Minichiello e continuando ha aggiunto- per dare informazioni alle aziende affinché si sensibilizzano maggiormente su un tema così importante e così sentito, quale quello della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. Il Presidente Minichiello ha anche ringraziato l’on. Gubitosa per l’interesse mostrato nell’ascoltare le istanze del territorio e delle associazioni di categoria. Inoltre il dott. Minichiello ha altresì evidenziato l’importanza di una organizzazione datoriale per le aziende e l’utilità per i professionisti, quale quello dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Affrontato il tema oggetto del Seminario, il Presidente ha evidenziato l’interesse della formazione obbligatoria e l’esigenza di poterla potenziare, anche attraverso l’utilizzo di nuovi modelli formativi. “Ogni volta che succede un incidente in un’azienda-ha continuano il presidente Minichiello-si mette a rischio la vita economica stessa delle aziende”. Di qui l’importanza della formazione, ancor prima che la persona venga inserita nell’attività lavorativa. Tra i tanti interessanti interventi va sottolineato quello del dottor Antonio Zizza (Centro Studi e Ricerche Co.N.A.P.I. Nazionale)il quale ha ricordato l’importanza della formazione nelle aziende, sia quella obbligatoria prevista dal legislatore, che quella facoltativa, necessaria allo sviluppo e al progresso delle aziende. A riguardo, è stato ripreso un Rapporto pubblicato di recente dal Centro Studi “Formare per Trasformare”, evidenziando quanto la formazione sia la condizione necessaria per lo sviluppo imprenditoriale.

Nel corso della relazione sono stati illustrati alcuni dati sulla formazione continua raccolti dal Centro Studi, evidenziandole caratteristiche e la propensione imprenditoriale a finanziare programmi di formazione iniziale e continua. Inoltre, alla luce dell’ultima pubblicazione, “Immigrazione e Lavoro”, è stato affrontato – attraverso uno specifico focus – il tema della formazione delle persone immigrate e l’esigenza di immaginare, soprattutto in materia di salute e sicurezza, corsi previ in lingua locale o quanto meno in inglese e in francese: questo strumento, ha precisato Zizza, “consente una maggiore inclusione ovvero integrazione”. Molto interessante l’intervento di Cipriano Ficedolo, Avvocato Penalista d’impresa e General Counsel, che con capacità di sintesi ha affrontato il tema della responsabilità amministrativa delle imprese e la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Avv. Ficedolo ha trattato in maniera specifica la riforma della crisi d’impresa e le forme per prevenire la crisi d’impresa attraverso metodi che non riguardano solo la stabilità amministrativa ovvero fiscale, ma anche la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’Avvocato ha inoltre evidenziato il tema della responsabilità dei lavoratori: “quando parliamo di sicurezza nei luoghi di lavoro, il primo responsabile della sicurezza è il dipendente: il dipendente è il primo che si deve autotutelare”, anche ai fini di proteggere il proprio lavoro. Ficedolo ha evidenziato l’esigenza di fare formazione, ma anche di applicare nella pratica le cose studiate in aula. L’Avvocato ha illustrato in maniera approfondita l’importanza del modello organizzativo in ogni azienda, stimolando anche un dibattito tra il tavolo dei lavori e i presenti al seminario. Mario Della Sala, Avvocato e già ispettore del Lavoro, ha evidenziato nel suo intervento l’importanza della certificazione dei contratti, necessario a stabilire la natura del rapporto di lavoro al fine di evitare anche diversi contenziosi. Numerosi sono stati i temi trattati dall’Avv. Della Sala, dai tirocini formativi ai contratti di appalto.

L’ISPETTORATO DEL LAVORO HA PUBBLICATO LE PRIME RICHIESTE DELLA PATENTE A PUNTI DEI PRIMI GIORNI DELLA SETTIMANA DI OTTOBRE


Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato i numeri delle richiesta di Patente pervenute nei primi 7 giorni di ottobre. Infatti attraverso il portale dei servizi dell’Ispettorato nazionale del Lavoro e’ emerso che sono state emesse 32.977 patenti a crediti per imprese e lavoratori autonomi, altre 5.491 domande risultavano salvate in bozza. Inoltre sono arrivate 272.497 autocertificazioni tramite PEC. La Patente a Punti in edilizia rappresenta un passaggio cruciale per l’evoluzione del settore, e la scadenza del 31 ottobre 2024 è ormai imminente. È fondamentale che tutti gli operatori, datori di lavoro e lavoratori autonomi, completino per tempo la procedura online per evitare disguidi e continuare a operare senza interruzioni. Chi non si adegua rischia di trovarsi fuori dal mercato dal 1° novembre, con conseguenze gravi sia dal punto di vista economico che legale. Il provvedimento regola la modalità di richiesta della “patente a crediti” per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili. Essa è infatti un sistema di qualificazione per le imprese edili basato su un punteggio iniziale di 30 crediti, con la possibilità di accumularne fino a 100 nel corso degli anni. La patente sarà obbligatoria per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, sia italiani che esteri. Possono quindi richiedere la patente sia le imprese stabilite in Italia, sia quelle stabilite in un altro Stato membro dell’UE (per le imprese non UE, è necessaria l’autocertificazione del possesso di documenti equivalenti riconosciuti dalla legge italiana).Sono esonerati i fornitori di materiali e chi svolge prestazioni di natura intellettuale. Per ottenere la patente,come più volte ribadito,è necessario presentare una domanda online all’Ispettorato Nazionale del Lavoro, fornendo documentazione relativa, tra l’altro, all’iscrizione alla Camera di Commercio, alla regolarità contributiva (DURC), alla conformità fiscale e alla designazione del responsabile della sicurezza. Infine si ricordi che a partire dal 1° novembre p.v. non sarà possibile operare in cantiere in forza della trasmissione della autocertificazione/dichiarazione sostitutivaa mezzo PEC, essendo indispensabile aver effettuato la richiesta di rilascio della patente tramite il portale. La patente ha una validità continuativa, ma il punteggio può essere modificato nel tempo e la decurtazione dei crediti avviene in caso di violazioni delle normative sulla sicurezza, mentre i crediti possono essere incrementati attraverso investimenti in sicurezza, adempimenti formativi e certificazioni volontarie.Le informazioni contenute nella patente sono conservate per tutta la sua validità e per un periodo massimo di 5 anni in caso di sospensioni o decurtazioni.

COME NASCONO LE IDEE

Durante la scorsa settimana sono stato impegnato in un convegno a Merano. Avrei potuto optare per l’aereo, arrivando comodamente a Bolzano, ma ho scelto, come spesso faccio, la strada più lunga e impegnativa: il viaggio in macchina. Da tempo considero questi viaggi un’occasione preziosa per restare solo con me stesso, riflettere e lasciare spazio alla creatività. Stavolta, però, ho portato con me un “Grande Collaboratore”, che è soprattutto un “Grande Amico”. La condivisione del viaggio ha trasformato quelle ore in un’opportunità di riflessione collettiva.

Quando nel lavoro c’è complicità e affiatamento, le idee nascono spontaneamente, come in un dialogo naturale. È un po’ come gustare un piatto preferito insieme: un boccone tira l’altro, e così, lentamente, si scoprono nuove intuizioni, una dopo l’altra. In questo processo, ogni pensiero ne ispira un altro, e le idee si snodano come un filo prezioso. Non si tratta di forzare le riflessioni, ma di lasciarle emergere in un clima di serenità e collaborazione.

All’interno della nuova famiglia Conapi, lavoriamo proprio così. Il viaggio condiviso non è solo fisico, ma anche mentale e creativo. Grazie a questa modalità di confronto e scambio continuo, riusciamo a dare vita a idee innovative, che contribuiscono al futuro della nostra comunità di imprenditori. Una comunità sempre più prestigiosa e orgogliosa di appartenere a una realtà in crescita.

Le riflessioni maturate in questi momenti, che siano individuali o collettive, sono alla base di progetti ambiziosi e di grandi novità per il futuro. È così che nascono le idee: dal confronto, dall’ascolto e dalla capacità di aprirsi all’altro, per costruire insieme qualcosa di prezioso. Restate sintonizzati: presto arriveranno grandi novità da Conapi Nazionale!