GIORNATA MONDIALE DEL RICICLAGGIO: L’ITALIA PRIMEGGIA E SI RISCATTA

L’Italia primeggia nel riciclo, diventando un modello di sostenibilità e riscatto, soprattutto per la Campania.

Il 18 marzo si è celebrata la Giornata Mondiale del Riciclaggio, un’occasione importante per riflettere sullo stato della gestione dei rifiuti nel mondo e, soprattutto, sui progressi compiuti dai vari Paesi in termini di sostenibilità. Quest’anno, con orgoglio e soddisfazione, possiamo dire che l’Italia ha raggiunto la vetta di questa classifica, registrando la migliore performance assoluta nel riciclo dei rifiuti.

Un risultato che sorprende, ma che deve soprattutto renderci fieri, perché dietro questa conquista vi è l’impegno di cittadini, istituzioni e aziende, uniti nella costruzione di un modello virtuoso di gestione dei rifiuti. Per anni, infatti, il nostro Paese ha dovuto subire critiche spesso approssimative, talvolta ingiustificate, che lo dipingevano come arretrato e poco attento all’ambiente.

Se c’è una regione che più di tutte ha pagato il prezzo di una cattiva gestione del passato, questa è la Campania. Il dramma della Terra dei Fuochi, con i suoi roghi tossici e le discariche abusive, è stato per troppo tempo il simbolo di un’Italia incapace di gestire il problema rifiuti. Un’immagine distorta e spesso strumentalizzata, che ha addossato colpe alla popolazione napoletana e casertana senza considerare le reali responsabilità: infiltrazioni mafiose, speculazioni economiche e una gestione pubblica inefficiente che ha fatto lievitare i costi del servizio senza garantire risultati.

Il messaggio che passava era chiaro: un popolo incivile, incapace di adeguarsi ai tempi, che lasciava l’immondizia per strada. Ma la realtà, con il tempo, ha dimostrato il contrario. Oggi, con un impegno straordinario e una determinazione incrollabile, il Sud e l’intero Paese si sono riscattati, dimostrando che la civiltà non è una questione geografica, ma di volontà e organizzazione. La raccolta differenziata ha raggiunto percentuali impensabili fino a qualche decennio fa, con città e comunità che si sono trasformate in esempi di buona gestione ambientale.

Essere ai vertici delle classifiche europee del riciclo non è solo un riconoscimento formale, ma la prova che l’Italia ha saputo cambiare rotta. Oggi il nostro Paese è considerato un modello di economia circolare, con tassi di riciclo superiori alla media europea e con industrie che riescono a valorizzare al massimo i materiali di scarto. Questo successo non è casuale: è il frutto di investimenti, di campagne di sensibilizzazione, di un tessuto sociale che ha saputo reagire e adattarsi. E soprattutto, è la dimostrazione che il riscatto è possibile, anche quando le difficoltà sembrano insormontabili.

La Giornata Mondiale del Riciclaggio del 18 marzo 2025 segna quindi una svolta: da Paese criticato a Paese da applaudire. E questa volta, le parole che accompagnano il nome dell’Italia in materia di gestione dei rifiuti sono di acclamazione e complimenti.

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