I dazi USA minacciano crescita e inflazione globale. Serve diplomazia per evitare una crisi economica mondiale.
I nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti rischiano di rappresentare un duro colpo per la crescita economica dell’Unione Europea. Una scelta di politica commerciale che potrebbe avere effetti a catena su scala globale, alimentando tensioni, rallentando gli scambi e contribuendo a un ulteriore incremento dell’inflazione, già oggi difficile da contenere.
Siamo davanti a una vera e propria guerra politica dei prezzi che, oltre ai rapporti tra le potenze economiche, mette a rischio l’equilibrio stesso dei mercati internazionali. Le economie più fragili, in particolare quelle dipendenti dalle esportazioni e dalle catene globali del valore, rischiano di pagare il prezzo più alto, innescando un processo di impoverimento globale.

Nonostante le misure di contenimento messe in campo dalle autorità monetarie europee e le rassicurazioni legate alla stabilità strutturale dei mercati interni, la realtà mostra che l’inflazione sta diventando una vera e propria pandemia economica. Colpisce trasversalmente i consumatori, le imprese e i lavoratori, riducendo il potere d’acquisto e rallentando gli investimenti.
In questo contesto, appare evidente che rispondere ai dazi americani con ulteriori barriere doganali su beni di interesse statunitense sarebbe un errore. Alimentare una spirale di ritorsioni commerciali non può che peggiorare la situazione.

È fondamentale, invece, puntare sulla diplomazia economica, sul dialogo costruttivo e su strategie comuni che tutelino non solo gli interessi delle singole nazioni, ma anche l’equilibrio del sistema economico internazionale. Solo attraverso una concertazione multilaterale e una visione condivisa si può evitare che la crisi si trasformi in una recessione globale.
La soluzione non passerà per una prova di forza, ma per la capacità dei governi di mettere da parte il nazionalismo economico a favore di un confronto strategico. In gioco c’è molto più che l’andamento di qualche punto percentuale di PIL: c’è la tenuta di un sistema globale già messo a dura prova dalle recenti crisi.
Mai come oggi, serve responsabilità, visione e buona volontà. Il futuro dell’economia mondiale non può essere ostaggio dei dazi.